SICCITÀ, COLDIRETTI VENETO: “CONDIVIDIAMO LA SVOLTA SULLA PROGRAMMAZIONE. ORA SERVE IL PIANO INVASI”

SICCITÀ, COLDIRETTI VENETO: “CONDIVIDIAMO LA SVOLTA SULLA PROGRAMMAZIONE. ORA SERVE IL PIANO INVASI”

 SICCITÀ, COLDIRETTI VENETO: “CONDIVIDIAMO LA SVOLTA SULLA PROGRAMMAZIONE. ORA SERVE IL PIANO INVASI”

Salvan: “La siccità non è più un’emergenza episodica. Servono risorse e opere per trattenere l’acqua e prepararsi alla prossima crisi idrica”

31 agosto 2026 – “Le parole dell’assessore Dario Bond vanno nella direzione che Coldiretti Veneto chiede da tempo: la siccità non può più essere affrontata ogni volta come un’emergenza, ma deve diventare una priorità di programmazione e investimento. La stagione 2026, con danni all’agricoltura per centinaia di milioni di euro, ha reso ancora più evidente quanto sia urgente cambiare passo”.

È quanto sottolinea Carlo Salvan, presidente di Coldiretti Veneto, commentando l’intervento dell’assessore regionale all’Agricoltura Dario Bond sulla necessità di una nuova strategia per la gestione della risorsa idrica.

“Condividiamo la necessità di agire contemporaneamente su più fronti: maggiore efficienza nell’utilizzo dell’acqua, gestione dinamica della risorsa e soprattutto aumento della capacità di accumulo. Ma per farlo serve una visione complessiva, un vero e proprio Piano Invasi del Veneto, che individui priorità, risorse, tempi e interventi necessari per aumentare la capacità di trattenere e distribuire l’acqua”.

Per Coldiretti Veneto il Piano Invasi deve mettere a sistema nuovi bacini, il potenziamento e l’ammodernamento degli invasi esistenti, il recupero della capacità di accumulo già disponibile e le opere necessarie a migliorare la distribuzione della risorsa.

“Serve mettere a disposizione adesso, per i prossimi mesi e per i prossimi anni, tutte le risorse necessarie, anche di carattere regionale – afferma Salvan – per fare in modo di trattenere più acqua piovana possibile e poterla utilizzare nei momenti di maggiore necessità. Non possiamo continuare a discutere degli invasi soltanto quando la siccità è già arrivata”.

Il tema, secondo Coldiretti, riguarda la sicurezza idrica complessiva del Veneto. L’acqua deve essere considerata una risorsa strategica per l’agricoltura, ma anche per l’acqua potabile, il turismo, l’ambiente e tutte le attività produttive.

“Gli agricoltori stanno facendo la loro parte sul fronte dell’efficienza e dell’innovazione – continua Salvan – ma il risparmio della risorsa, per quanto indispensabile, non può essere l’unica risposta. Se non aumentiamo la capacità di accumulo, rischiamo di trovarci ancora una volta a dover scegliere come distribuire una risorsa che semplicemente non abbiamo”.

“Per questo – conclude il presidente di Coldiretti Veneto – il Piano Invasi deve diventare una priorità. Dobbiamo sfruttare i periodi in cui l’acqua c’è per accumularla e renderla disponibile quando serve. La siccità 2026 ci ha presentato un conto pesantissimo: trasformare quella lezione in programmazione significa arrivare preparati alla prossima crisi, non subirla ancora una volta”.

(Coldiretti Padova)