Usa, caro-vita tallone d’Achille per Trump verso midterm: anche carta igienica diventa un caso

01 settembre 2026 | 07.15

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Il costo della vita è emerso come uno dei principali problemi per Donald Trump e il Partito repubblicano in vista dei midterm, a meno di dieci settimane dalle elezioni. Dalla benzina al cibo fino alla carta igienica — tornata sotto i riflettori per i timori di rincari legati a tensioni commerciali con il Canada — l’aumento dei prezzi potrebbe compromettere le possibilità del Gop di mantenere le maggioranze al Congresso. Secondo l’All-America Economic Survey di Cnbc, il prezzo di cibo e generi alimentari è la preoccupazione numero uno degli elettori, con i democratici in vantaggio di sette punti su questo tema. I vertici repubblicani tendono però a minimizzare: Trump sostiene che il termine “affordability” sia stato inventato dai democratici per attaccarlo, mentre il vicepresidente JD Vance ha commentato che i generi alimentari “costano quello che costano”.

I repubblicani temono soprattutto che il malcontento economico si traduca in una sconfitta elettorale più ampia del previsto. Politico segnala difficoltà del Gop nel Midwest, in particolare negli Stati agricoli dove dazi, caro-diesel e l’aumento dei costi dei fertilizzanti stanno mettendo sotto pressione gli agricoltori. «È in guai seri nelle aree rurali — ha ammesso il senatore repubblicano del North Dakota Kevin Cramer — Trump è Trump, e Trump siamo noi. Non sono molto ottimista». Segnali negativi arrivano anche dal Maine all’Alaska e in alcuni Stati del Sud; tra le preoccupazioni per gli strateghi del partito ci sono il costo della vita, l’impopolarità di Trump tra gli elettori centristi e un maggior entusiasmo dell’elettorato democratico.

La carta igienica è diventata un simbolo concreto delle ansie per il caro-vita. Ms Now riporta che i possibili rincari sono collegati alla guerra commerciale con il Canada: Ottawa è il principale fornitore estero degli Stati Uniti e le importazioni canadesi di carta igienica sono ora soggette a dazi del 50%, insieme a fazzoletti, carta da cucina e tovaglioli. Il rischio di vera carenza sembra però limitato: le importazioni coprono solo circa il 5% del consumo americano, grazie a una forte produzione interna che pone gli Stati Uniti come secondo produttore mondiale dopo la Cina. Tuttavia i prezzi stanno aumentando, spinti dall’inflazione e dai maggiori costi di materiali, produzione e trasporto, influenzati anche dalla guerra in Iran.

La carta igienica, bene di uso quotidiano in quasi tutte le famiglie, potrebbe diventare un indicatore immediato del malessere economico degli elettori, richiamando alla memoria le corse agli acquisti e gli scaffali vuoti della pandemia del 2020. La Casa Bianca ha cercato di smorzare le preoccupazioni: il rappresentante americano per il Commercio Jamieson Greer ha assicurato che «non c’è alcuna possibilità che possa realmente incidere sul benessere degli Stati Uniti». Per i repubblicani, però, il rischio è che minimizzare il problema alimenti la percezione di una amministrazione distante dalle difficoltà quotidiane degli americani, mentre i democratici puntano a fare del caro-vita il tema centrale della campagna per i midterm.