CONTRO IL “CARO SCUOLA” LA DETRAZIONE FISCALE PER I LIBRI DI TESTO

Antonio Zaglia (Confcommercio Veneto e Padova): “Il libro non è una spesa superflua”

“Con un’inflazione che è al 2,9%, sarebbe stato difficile che anche i materiali per la scuola non avessero subito aumenti. Per cui, se il materiale scolastico è aumentato del 2,3% rispetto al 2025 e i libri di testo hanno subito un ritocco al rialzo dell’1,6% (fonte Federconsumatori), direi che non c’è quella “corsa al rialzo” che, peraltro, è il tema ricorrente di ogni inizio settembre, quale che sia l’entità dell’aumento stesso. Certo: con le spese fisse (abitazione, bollette, trasporti, assicurazioni) che occupano il 42% del reddito delle famiglie, anche un 2% finisce per essere un aggravio non indifferente”.

Parole di Antonio Zaglia, presidente dei librai dell’Ali Confcommercio Veneto e presidente del comparto che in Confcommercio Padova raggruppa librai e cartolibrai e che, nell’occasione, ritorna su un concetto più volte espresso.
“Sono anni – sottolinea Zaglia – che come Ali Confcommercio proponiamo la detrazione fiscale per i libri di testo, una strada a nostro giudizio fattibile che unita ai contributi economici per le situazioni di maggior disagio che diversi comuni attuano, può rappresentare, ma evidentemente solo a nostro avviso, la soluzione al tema del caro libri e del caro corredi, temi peraltro sempre molto “gettonati” e poi puntualmente dimenticati al primo suono di campanella”.

Servirebbe dunque una strategia di lungo periodo che potesse riconoscere il valore sociale dell’investimento educativo.
“Resta difficile da comprendere – continua Zaglia – perché si possono detrarre le spese mediche e quelle per la palestra (assolutamente legittime) ma non lo si possa fare per i libri ed il materiale scolastico, un intervento che abbiamo valutato in un centinaio di milioni di euro, niente se paragonato alle accise di questi giorni”.
Zaglia però ha pure un retro-pensiero.
“L’idea che ci siamo fatti è che ci sia la volontà di dirottare su grande distribuzione ed e-commerce il grosso dei consumatori, il tutto in base alla semplice scontistica che loro possono fare e noi meno. Ovviamente non si può negare che offrano prezzi concorrenziali, però è altrettanto vero che non offrono il servizio: fra qualche settimana la promozione sarà finita e le famiglie devono sperare che tutto sia andato bene. Le librerie e le cartolibrerie, invece, sono sempre lì, pronte a sostituire il libro sbagliato o modificato in corso d’opera e sono soprattutto lì per consigliare un prodotto rispetto ad un altro”.

“Ai proclami sul caro corredo – aggiunge il vicepresidente di categoria, il cartolibraio Roberto Bertiva fatta la tara: ci sono i prodotti griffati che si fanno pagare salato e ci sono prodotti “no logo”, decisamente meno cari. Ovvio che se uno sceglie lo zaino in versione hi-tech, con power bank integrato per poter ricaricare i propri dispositivi, non può pretendere di spendere poco”.

A tale proposito Berti ricorda un’iniziativa di quasi vent’anni fa (era l’estate del 2007) quando la categoria in ambito Confcommercio Padova propose un “kit” che comprendeva zaino, astuccio, penne, matite e quant’altro necessario ad un prezzo super calmierato di 19,90 euro.
“Erano altri anni e altri prezzi, però il risultato fu comunque deludentissimo perché non ne vendemmo nemmeno uno a dimostrazione che non è facile sfuggire alle mode!”

Conclude Zaglia: “La questione, negli ultimi mesi, è un po’ uscita dai radar, ma lo “ius scholae” ha tenuto banco per diverso tempo mettendo la cultura al centro del processo di integrazione degli stranieri salvo poi continuare ad indicare i libri di testo e le spese per la formazione, in generale, come causa delle difficoltà delle famiglie. Non vi è dubbio che l’Italia sia un Paese che legge poco ma se il messaggio che passa è quello che un libro possa essere catalogato come “spesa superflua”, evidentemente stiamo sbagliando qualcosa”.
Per fortuna, di giusto e di significativo per le famiglie dei lavoratori del terziario e del turismo ci sono gli interventi in tal senso degli Enti Bilaterali. Per gli iscritti all’Ente Bilaterale Terziario di Padova da almeno 3 mesi è possibile avere un rimborso pari al 75% della spesa sostenuta per i libri scolastici dei figli fino ad un massimo pari a 200/400 euro. Per gli iscritti all’Ente Bilaterale Turismo Padova Terme Euganee da almeno 6 mesi, è possibile richiedere un contributo per l’acquisto di libri pari al 50% della spesa sostenuta fino ad un massimo pari a 200/400 euro.

PADOVA 1° SETTEMBRE 2026

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(Ascom Padova)