Iran, calano le scorte di munizioni Usa e aumentano i timori sulle capacità di ‘contrasto’ a Cina e Russia

Secondo il Wall Street Journal, il conflitto con l’Iran ha consumato un grande volume di munizioni statunitensi, al punto che alcuni ufficiali temono un indebolimento della capacità degli Usa di rispondere a potenziali minacce da Cina e Russia. Le riserve europee di intercettori Pac-3 e di missili Atacms sarebbero, a detta di queste fonti, scese “oltre il livello critico”. Il giornale riporta inoltre che il rifornimento delle scorte trasferite da paesi come Germania, Giappone e Corea del Sud potrebbe richiedere anni.

Sempre in Europa, fonti citate riferiscono livelli molto bassi anche di missili Prsm (Precision Strike Missile) e di altri sistemi d’arma. Dall’Europa al Medio Oriente sarebbero stati spostati anche sistemi Thaad e Merops. Questa riduzione delle scorte avrebbe indotto il Comando europeo degli Stati Uniti a rivedere alcuni piani operativi. Ogni trasferimento di forze e asset, munizioni comprese, verso il Medio Oriente richiede l’autorizzazione del segretario alla Difesa Pete Hegseth, che gestisce un registro degli ordini usato per regolamentare i trasferimenti secondo le procedure del Pentagono.

La Casa Bianca ha smentito problemi alle scorte. La portavoce Anna Kelly ha dichiarato che “le Forze Armate degli Stati Uniti hanno munizioni, proiettili e scorte più che sufficienti per tutti gli obiettivi strategici del presidente Trump e anche di più”.

Fonti del Wsj indicano che a metà luglio gli Stati Uniti avevano impiegato circa 1.700 intercettori Patriot e oltre 200 intercettori Thaad nel conflitto iniziato dopo l’annuncio, il 28 febbraio, di operazioni militari da parte di Usa e Israele contro la Repubblica islamica, a cui Teheran ha reagito con attacchi. La Marina americana avrebbe anche utilizzato circa 150 intercettori per neutralizzare missili e droni iraniani.

L’Iran, secondo i resoconti, avrebbe lanciato oltre 1.500 missili balistici e impiegato circa 6.000 droni. Negli ultimi sette giorni gli attacchi diretti si sono per lo più interrotti.

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