Israele ha intensificato i raid nel settore meridionale del Libano. Secondo l’Agenzia Nazionale di Stampa libanese, le forze israeliane hanno colpito aree abitate e infrastrutture durante la notte, proseguendo un’operazione avvenuta sabato che aveva causato 13 morti e 14 feriti.
Le autorità israeliane hanno confermato l’uccisione di due alti comandanti di Hezbollah. In particolare è stato indicato Ali Mohammad Fakhr al-Din, noto come Abu Hassan Alaa, come figura di rilievo dell’unità Badr, ritenuto responsabile della pianificazione di operazioni ostili contro Israele, inclusi attacchi con droni esplosivi.
Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha scritto sui social che “nessun conto rimarrà aperto su nessun fronte” in relazione all’attacco ai soldati dell’IDF sulla cresta di Ali al-Taher, sottolineando che lo Stato difenderà con fermezza le sue forze e i suoi cittadini.
Il ministro della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben-Gvir, ha dichiarato che farò “l’impossibile” per ottenere l’esecuzione dei prigionieri palestinesi, affermando di auspicare che le condanne a morte siano eseguite “uno per uno”. In un colloquio con Rom Braslavski, ex prigioniero, Ben-Gvir ha aggiunto che l’impiccagione è il metodo previsto dalla legge sulla pena di morte che sostiene.
Ben-Gvir ha detto: “Farò tutto ciò che è in mio potere e sconvolgerò il mondo perché questo accada” e ha anche dichiarato di ritenersi soddisfatto del peggioramento delle condizioni dei prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane.
Il 30 marzo 2026 il Parlamento israeliano ha approvato una legge che prevede la pena di morte per impiccagione per i palestinesi condannati per l’uccisione di israeliani, qualora un tribunale militare ritenga che l’atto sia motivato da “terrorismo” o dalla negazione dell’esistenza dello Stato di Israele.
Leader di Hamas al Cairo per colloqui cessate il fuoco
Il nuovo leader di Hamas, Khalil al-Hayya, è arrivato al Cairo a capo di una delegazione di alti esponenti del movimento, in quella che viene considerata la sua prima visita in Egitto dall’elezione. La delegazione dovrebbe discutere un possibile cessate il fuoco a Gaza e le questioni relative alla fase successiva di un accordo. È prevista una possibile riunione con il capo dei servizi segreti egiziani, Hassan Rashad.
Tra i membri della delegazione figurano Mohammed Darwish, presidente del Consiglio della Shura di Hamas, Khaled Meshal, responsabile delle relazioni internazionali, Zaher Jabarin, capo di Hamas in Cisgiordania, e Basem Naim, incaricato delle relazioni arabe e islamiche dell’organizzazione.
Secondo fonti citate da Al Arabiya, Jared Kushner, inviato e genero dell’ex presidente statunitense Donald Trump, incontrerà rappresentanti di Hamas alla presenza di mediatori al termine dei suoi incontri in Israele.
Il giallo della mappa con Gaza e Cisgiordania
Il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) avrebbe pubblicato su X una mappa del Medio Oriente in cui la Striscia di Gaza e la Cisgiordania apparivano come parte di Israele, secondo quanto riportato da Al Jazeera e segnalato da utenti del social che hanno criticato il post.
La mappa accompagnava un comunicato sul viaggio di dieci giorni del comandante Brad Cooper in Medio Oriente; gli screenshot diffusi online mostravano Gaza e la Cisgiordania incluse nei confini israeliani, suscitando commenti di protesta che sostenevano si trattasse di un errore o di un atto intenzionale.
Anche l’agenzia russa Sputnik ha osservato che il Centcom “sembra aver sbagliato di nuovo in geografia” pubblicando una mappa con Gaza e la Cisgiordania indicate come territorio israeliano. Successivamente il Centcom ha modificato la mappa.
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