“Distruggeremmo tutti i missili balistici russi”, nuovo appello di Zelensky agli Usa per i Patriot

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rilanciato la richiesta di sistemi Patriot. In un’intervista alla Cnn ha detto che l’Ucraina dispone di appena un decimo dei missili intercettori necessari dagli Stati Uniti per arginare l’ondata di attacchi balistici russi, e che dedica molte ore a telefonate e negoziati con gli alleati per ottenerne altri.

Negli ultimi tempi gli attacchi balistici russi sono aumentati e hanno colpito soprattutto la capitale Kiev, situazione resa più critica dalla scarsità di intercettori Patriot in dotazione all’Ucraina. Zelensky ha sostenuto che il 10% dell’attuale arsenale statunitense sarebbe sufficiente a fermare tutti gli attacchi balistici, mentre il 5% basterebbe a permettere all’Ucraina di superare l’inverno.

Ha poi osservato che «quest’anno abbiamo due volte e mezzo meno intercettori rispetto al 2025» e che la Russia lancia ora il doppio dei missili balistici al mese rispetto al passato. Secondo l’Onu, luglio è stato il mese più letale per i civili ucraini dall’aprile 2022. «Ogni notte ci sono attacchi, e quattro o cinque volte al mese subiamo incursioni massicce… notti terribili. Le persone sono eroiche e resistenti, ma stanche», ha detto, ribadendo che una fornitura pari al 5% degli intercettori statunitensi aiuterebbe a salvare vite durante l’inverno e che con il 10% si potrebbero bloccare tutti i missili balistici russi.

Attacco a Novorossiysk, tre morti: 4 navi russe colpite

Un attacco su larga scala condotto con droni e missili ucraini contro il porto russo di Novorossiysk ha danneggiato due terminal per l’esportazione di cereali e ha colpito la principale base navale russa nel Mar Nero. La Bbc riferisce che le autorità locali hanno segnalato tre vittime, tra cui un bambino di otto anni, e altre 24 persone ferite nell’attacco notturno.

Zelensky ha dichiarato che Kiev ha impiegato missili, aerei e droni navali in un’unica operazione contro la base russa, senza tuttavia menzionare nello specifico i terminal cerealicoli. Le forze armate ucraine hanno poi riferito che quattro navi da guerra russe, tra cui due fregate, sono state colpite; non è arrivato un commento ufficiale dalla Russia. Zelensky ha scritto sui social che «la flotta di occupazione e tutte le infrastrutture che la supportano non saranno al sicuro finché continuerà l’aggressione russa».

Gran parte della flotta russa del Mar Nero è attualmente ormeggiata a Novorossiysk, uno dei maggiori porti russi, dopo lo spostamento dalla precedente base di Sebastopoli, nella Crimea occupata, ritenuta troppo esposta agli attacchi ucraini. L’azione segue un’intensificazione degli scontri nel Mar Nero durante l’estate, dopo un periodo di relativa calma.

Razzo russo colpisce treno passeggeri a Odessa, 2 morti

Nella regione di Odessa un razzo russo ha colpito la locomotiva di un treno passeggeri, provocando la morte del macchinista e del suo assistente, secondo il servizio stampa delle Ferrovie Ucraine. Ukrzaliznytsia ha indicato che a colpire è stato un razzo anticarro e che tutte le circostanze dell’incidente sono ora oggetto di indagine.

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