L’ultima immagine pubblica di Sarah Ferguson risale a dicembre 2025, quando fu fotografata mentre saliva su un’auto diretta al battesimo della secondogenita di Beatrice, Athena. Da allora circolano soltanto voci su possibili avvistamenti in Italia, Portogallo e Svizzera, ma non sono state diffuse nuove foto: sono passati otto mesi dal suo allontanamento dalla Royal Lodge, decisione legata alla scelta del re Carlo di distanziare lei e l’ex marito Andrea per i loro legami con il finanziere condannato Jeffrey Epstein. Ieri, nel programma Palace Confidential del Daily Mail, il senior editor Richard Kay ha indicato dove la ex duchessa avrebbe trascorso l’estate.
Secondo Kay, Ferguson avrebbe soggiornato nella residenza svizzera del suo ex compagno, il magnate legato al mondo della Formula 1 Paddy McNally, morto il 22 luglio all’età di 88 anni dopo una lunga malattia. I due si conobbero a Verbier, dove in passato Ferguson ebbe un rapporto con McNally durato circa tre anni (tra il 1982 e il 1985), nonostante una differenza d’età di 22 anni. La relazione terminò quando lei gli chiese di sposarla; in seguito mantennero però buoni rapporti e, secondo indiscrezioni, McNally avrebbe messo a disposizione alcune sue proprietà per lei e per le sue figlie.
Kay ha riferito che la villa di McNally a Verbier, descritta come “lussuosamente arredata”, sarebbe stata il rifugio estivo di Ferguson. Ha spiegato che Verbier in estate offre un’atmosfera molto diversa rispetto alla stagione sciistica: è più tranquilla e rilassata, con percorsi per passeggiate e meno turismo invernale, caratteristiche che la rendono adatta a chi cerca riservatezza e quiete.
McNally lascia un patrimonio stimato intorno ai 700 milioni di euro, in gran parte derivante dalla vendita nel 2006 per oltre 300 milioni di euro della sua società Allsport Management, operante nell’ospitalità legata alla Formula 1. Si è parlato della possibilità che Ferguson possa risultare beneficiaria del testamento, ma Kay ritiene l’ipotesi poco probabile: uomini della sua posizione tendono a strutturare lasciti tramite trust per gestire imposte e disposizioni, destinando spesso parte consistente a enti benefici, e secondo alcune fonti McNally avrebbe già provveduto a sostenerla nel corso della vita.