EMERGENZA IDRICA: COLDIRETTI VENETO, BENE LO STATO DI EMERGENZA, ORA INVESTIMENTI SU ACQUA E INFRASTRUTTURE

EMERGENZA IDRICA: COLDIRETTI VENETO, BENE LO STATO DI EMERGENZA, ORA INVESTIMENTI SU ACQUA E INFRASTRUTTURE


Salvan: “Riconosciuta la gravità della situazione. Servono invasi, reti irrigue efficienti e interventi strutturali per garantire il futuro dell’agricoltura veneta”.

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza, per dodici mesi, in relazione alla situazione di grave deficit idrico in atto nel territorio della Regione Veneto, stanziando 3,55 milioni di euro a valere sul Fondo per le emergenze nazionali.
“La dichiarazione dello stato di emergenza rappresenta un riconoscimento importante della gravità della situazione che il Veneto sta vivendo e della crescente pressione che la carenza d’acqua esercita sul sistema agricolo regionale. È un primo passo necessario, ma ora occorre passare rapidamente dagli interventi emergenziali a una strategia strutturale capace di mettere in sicurezza il futuro delle nostre imprese agricole”, afferma Carlo Salvan, presidente di Coldiretti Veneto.
“I cambiamenti climatici ci impongono di gestire in modo diverso la risorsa idrica: alterniamo lunghi periodi di siccità a precipitazioni intense che non riusciamo a trattenere. Per questo servono nuovi invasi e bacini di accumulo, il potenziamento e l’ammodernamento delle reti irrigue, il recupero delle acque e una forte semplificazione burocratica per realizzare le opere necessarie. L’acqua è il principale fattore produttivo dell’agricoltura e difenderla significa tutelare il reddito delle imprese, la qualità delle produzioni agroalimentari e la sicurezza alimentare dei cittadini”, prosegue Salvan.
“Lo stanziamento disposto dal Governo rappresenta un segnale positivo, ma dovrà essere accompagnato da investimenti adeguati e da una programmazione condivisa con il mondo agricolo. Come Coldiretti Veneto ribadiamo la necessità di accelerare il progetto di una rete diffusa di piccoli e medi invasi, capace di trattenere l’acqua quando è disponibile e renderla utilizzabile nei periodi di maggiore necessità, trasformando un’emergenza ricorrente in un’opportunità di resilienza per tutto il territorio”, conclude Salvan.

(Coldiretti Padova)