Crisi Iran-Bulgaria: Teheran minaccia per l’uso delle basi Usa

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha espresso oggi protesta alla collega bulgara Velislava Petrova per la decisione di Sofia di autorizzare l’uso di basi militari sul suolo bulgaro da parte degli Stati Uniti. Ha chiesto alla controparte di riconsiderare la scelta e ha avvertito che la Repubblica Islamica agirà per proteggere i propri interessi nazionali.

In una telefonata, Araghchi ha definito l’azione della Bulgaria «ripugnante, inaccettabile e contraria alle tradizionali relazioni amichevoli tra i due Paesi». Ha criticato l’autorizzazione concessa alla base aerea di Bezmer, nella provincia di Yambol, per ospitare otto aerei cisterna statunitensi KC-135 e circa 250 militari, nell’ambito delle operazioni degli Stati Uniti contro l’Iran.

«Speriamo che il governo bulgaro riveda con urgenza la sua decisione. L’Iran non esiterà a difendere i propri interessi nazionali e la propria sicurezza da qualsiasi atto di aggressione o ostilità», ha dichiarato il ministro, secondo il comunicato del Ministero.

Il Ministero ha sottolineato che qualsiasi parte che in qualsiasi modo partecipi a un’azione di aggressione contro l’Iran dovrà assumersi la responsabilità delle conseguenze.

La scorsa settimana il Parlamento bulgaro ha autorizzato l’uso della base aerea di Bezmer per il rifornimento in volo di aerei statunitensi nel contesto delle operazioni contro l’Iran.

Il ministro della Difesa, Dimitar Stoyanov, ha negato che l’autorizzazione comporti un coinvolgimento della Bulgaria nel conflitto: «Non verranno schierati sul territorio bulgaro sistemi d’arma offensivi di alcun tipo. La presenza temporanea del personale e degli aeromobili non rende la Bulgaria parte in causa». L’autorizzazione si fonda sull’accordo di cooperazione in materia di difesa firmato nel 2006 tra Bulgaria e Stati Uniti.