La Polizia di Stato blocca 34enne cittadino nigeriano, rifugiato politico, che in pieno giorno, in Piazza della Frutta, prende a pugni senza motivo due passanti

Giunto in Italia nel 2014, è risultato gravato da numerosi precedenti penali per i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, danneggiamento, porto di armi e oggetti atti ad offendere, furto aggravato, violenza sessuale, percosse, rapina e resistenza a pubblico ufficiale. Il Questore della provincia di Padova, Marco Odorisio, ha disposto nei suoi confronti la misura di prevenzione personale del foglio di via obbligatorio, per la durata di 4 anni, dal Comune ed ha attivato l’Ufficio Immigrazione per la segnalazione alla Commissione Territoriale di Roma per il riesame dello status di rifugiato.

Nell’ambito dei dispositivi di prevenzione, vigilanza e controllo del territorio effettuati dalla Polizia di Stato di Padova, nella mattinata di martedì 28 luglio, i poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico – Sezione Volanti della Questura hanno proceduto a bloccare e ad identificare un 34enne cittadino nigeriano che, in pieno centro cittadino, aveva aggredito senza alcun motivo con alcuni pugni al volto due persone in prossimità di Piazza della Frutta.

In particolare, alle ore 11.05, un equipaggio della Sezione Volanti veniva inviato dalla Sala Operativa, su indicazione di alcuni passanti al numero di emergenza 113, nei pressi di Piazza della Frutta ove era stato segnalato un cittadino straniero che poco prima si era scagliato con violenza contro un 37enne padovano il quale, nell’uscire da un negozio, senza alcun apparente motivo e senza alcuna pregressa conoscenza con l’aggressore veniva improvvisamente colpito con un pugno all’addome da quest’ultimo.

A seguito dell’aggressione, il responsabile si dava alla fuga ma le grida di soccorso dei presenti attiravano l’attenzione di un secondo passante, successivamente identificato in un 42enne padovano, il quale interveniva nel tentativo di bloccare il soggetto e riportarlo alla calma ma veniva a sua volta colpito dall’esagitato con un pugno all’occhio e poi raggiunto da uno sputo al volto.

Prontamente sopraggiunti sul posto, gli agenti fermavano immediatamente il soggetto segnalato, sottoponendolo al controllo.

Accompagnato presso gli uffici della Questura per essere sottoposto a fotosegnalamento in quanto privo di documenti di riconoscimento, lo straniero veniva identificato in un 34enne cittadino nigeriano, beneficiario dello status di rifugiato politico, già noto alle Forze di Polizia per numerosissimi precedenti penali gravanti a suo carico per reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, danneggiamento, porto di armi e oggetti atti ad offendere, furto aggravato, violenza sessuale, percosse, rapina e resistenza a Pubblico Ufficiale.

Il 34enne, entrato in Italia in data anteriore al 2014, anno in cui per la prima volta è stato identificato a Roma e dove ha richiesto Asilo Politico, successivamente concessogli dalla Commissione territorialmente competente, nel 2017 era stato poi arrestato in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di 24 g di sostanza stupefacente di tipo marijuana e condannato per direttissima alla pena di 4 mesi di reclusione.

Nel 2021 veniva denunciato a Genova per il reato di porto di armi e oggetti atti ad offendere, dopo essere stato sorpreso all’esterno della Stazione Ferroviaria di Brignole in possesso di un piede di porco della lunghezza di 63 cm e, una settimana dopo, veniva denunciato per danneggiamento per aver preso a calci più motoveicoli all’esterno della Stazione Ferroviaria di Ventimiglia.

Due settimane dopo veniva denunciato per tentato furto in abitazione nello stesso comune ligure.

Nel settembre del 2021 veniva tratto in arresto per violenza sessuale dopo aver palpeggiato una cliente all’interno di un locale a Roma e, successivamente, sottoposto alla Misura Cautelare dell’Obbligo di presentazione alla p.g.

Nel dicembre del 2021 veniva denunciato per percosse e violenza privata dopo aver aggredito violentemente con calci e pugni i dipendenti di un fast food all’interno della Stazione Termini e, sempre nella città capitolina, all’inizio del 2022 veniva denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio per aver aggredito l’autista di un autobus e i poliziotti successivamente intervenuti sul piazzale della Metro B a Ponte Mammolo.

Per lo stesso reato e per quello di lesioni personali veniva indagato nel febbraio del 2023 all’interno della Stazione Ferroviaria di Bologna per aver sferrato una gomitata al controllore del treno che gli chiedeva il biglietto, cagionandole lesioni giudicate guaribili in 7 giorni.

Il 16 giugno scorso veniva tratto in arresto a Roma per resistenza a pubblico ufficiale e rapina in quanto aveva tentato di derubare del telefono un cittadino polacco sferrandogli un violento pugno sul braccio.

Accertata la gravità dei fatti, il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio ha attivato immediatamente la Divisione Anticrimine della Questura, disponendo, sussistendone i presupposti di legge, un Foglio di Via obbligatorio con Divieto di ritorno nel Comune di Padova della durata di 4 anni e l’Ufficio Immigrazione per la segnalazione alla Commissione territoriale competente ai fini dell’avvio della revoca del permesso di soggiorno per Asilo.

(Questura di Padova)