La Polizia di Stato arresta in flagranza un 37enne cittadino marocchino, già gravato da numerosi precedenti per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di stupefacenti, responsabile di furto con “spaccata” ai danni di un esercizio commerciale

Determinante la tempestiva chiamata di una dipendente che, svegliata da rumori sospetti, ha allertato il 113 e ripreso con il cellulare la fuga del malvivente a bordo di uno scooter. Gli agenti delle Volanti hanno rintracciato l’uomo e recuperato la refurtiva, consistente in diverse bottiglie di champagne, un orologio e un telefono cellulare, per un valore complessivo di almeno 2.000 euro. Il 37enne è stato arrestato per furto aggravato e denunciato anche per ricettazione, in quanto utilizzava per la fuga una Vespa risultata provento di un furto avvenuto nei pressi dell’ospedale lo scorso 24 luglio, e posto a disposizione della Procura della Repubblica di Padova. Il Questore della provincia di Padova, Marco Odorisio, ha attivato l’Ufficio Immigrazione della Questura per l’avvio delle procedure di revoca del permesso di soggiorno.

Nell’ambito dei dispositivi di prevenzione, vigilanza e controllo del territorio effettuati dalla Questura di Padova, nelle prime ore della notte tra sabato 25 e domenica 26 luglio, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un cittadino marocchino di 37 anni, gravato da numerosi precedenti di polizia e condanne per reati contro la persona e il patrimonio, nonché per reati in materia di sostanze stupefacenti, ritenuto responsabile di un furto aggravato consumato ai danni di un ristorante giapponese di Corso Milano.

Determinante, ai fini del tempestivo intervento delle Volanti della Questura, è stata la prontezza di una dipendente dell’attività commerciale che, svegliata nel cuore della notte da rumori sospetti provenienti dalla strada, ha intuito che qualcuno si fosse introdotto all’interno del ristorante. La donna, residente al piano superiore dello stabile con affaccio diretto sull’ingresso del locale, ha immediatamente contattato il titolare dell’esercizio e, contestualmente, il numero unico di emergenza 113, riuscendo anche a riprendere con il proprio telefono cellulare il malvivente mentre si dava alla fuga a bordo di uno scooter.

In particolare, intorno alle ore 4.00, la Sala Operativa della Questura riceveva la segnalazione di un furto in atto presso un ristorante giapponese in Corso Milano. Durante le fasi di avvicinamento delle pattuglie, gli operatori della Sala Operativa, costantemente in contatto telefonico con la richiedente, aggiornavano in tempo reale gli equipaggi sul territorio, comunicando loro come l’azione delittuosa si fosse appena conclusa e che il responsabile si fosse già allontanato percorrendo a bordo di uno scooter.

Giunti sul posto nel giro di pochissimi minuti, gli agenti della Sezione Volanti acquisivano immediatamente il video registrato dalla dipendente, che immortalava chiaramente il soggetto durante la fuga. Le immagini venivano condivise senza ritardo con tutti gli equipaggi impegnati nel controllo del territorio, consentendo di concentrare le ricerche lungo la direttrice di fuga.

Nel contempo sopraggiungeva sul posto la titolare del ristorante che, insieme agli operatori della Polizia Scientifica intervenuti per gli accertamenti tecnici, procedeva alla ricognizione del locale constatando l’asportazione di numerose bottiglie di champagne e vini pregiati custoditi all’interno dell’esercizio commerciale, per un valore complessivo di oltre 700 euro. Mentre la Volante impegnata presso il ristorante proseguiva le attività investigative e raccoglieva le prime dichiarazioni testimoniali, gli altri equipaggi continuavano incessantemente le ricerche del responsabile.

Intorno alle ore 5.00, transitando nel quartiere Arcella, due Volanti notavano un uomo a piedi perfettamente corrispondente all’identikit ricavato dal video e dalle descrizioni fornite dalla testimone. L’uomo, accortosi della presenza dei poliziotti, attraversava rapidamente la carreggiata e si dirigeva con passo sostenuto verso il cavalcavia Borgomagno. L’atteggiamento particolarmente nervoso insospettiva gli operatori, che decidevano di procedere al controllo fermandolo poco distante.

Durante l’identificazione il soggetto, successivamente identificato per un cittadino marocchino di 37 anni residente a Padova, manifestava un’evidente irrequietezza, continuando ripetutamente a volgere lo sguardo verso una vicina area di sosta situata oltre il parcheggio multipiano “Central Park”. Proprio tale comportamento attirava l’attenzione degli agenti, i quali estendevano immediatamente gli accertamenti nei dintorni, rinvenendo, nascosto dietro un’autovettura parcheggiata, lo scooter utilizzato per la fuga.

All’interno del vano sottosella del motociclo venivano recuperate cinque delle bottiglie di pregio appena asportate dal ristorante, immediatamente riconosciute dalla titolare quale parte della refurtiva sottratta nel corso del furto e successivamente restituite alla legittima proprietaria. Gli ulteriori approfondimenti investigativi consentivano inoltre di accertare come la Vespa utilizzata dal malvivente fosse anch’essa provento di furto, essendo stata rubata appena due giorni prima nei pressi dell’Ospedale di Padova.

Gli operatori procedevano quindi alla perquisizione personale dell’uomo, rinvenendo all’interno dello zaino che portava con sé anche un orologio del valore commerciale di circa 350 euro, del quale il soggetto non era in grado di giustificare in alcun modo il possesso. I successivi accertamenti consentivano di ricostruire come anche l’orologio fosse stato sottratto poco prima all’interno del ristorante e appartenesse alla sorella della titolare, che lo aveva lasciato nel locale durante la serata precedente. Anche tale bene veniva quindi recuperato e riconsegnato alla legittima proprietaria.

Accompagnato negli uffici della Questura, il cittadino marocchino veniva sottoposto a fotosegnalamento. Gli approfondimenti effettuati tramite le banche dati della Polizia di Stato consentivano di accertare come lo stesso fosse gravato da numerosi precedenti di polizia e condanne per reati contro la persona e contro il patrimonio, nonché per reati in materia di stupefacenti.

Pertanto, all’esito degli accertamenti, sussistendone i presupposti, il 37enne è stato denunciato in stato di libertà per ricettazione, in relazione all’utilizzo dello scooter risultato oggetto di precedente furto, e tratto in arresto in flagranza di reato per furto aggravato, e posto a disposizione della Procura della Repubblica di Padova per il giudizio per direttissima.

Valutata la gravità dei fatti il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio ha immediatamente attivato l’Ufficio Immigrazione della Questura per l’avvio della procedura di revoca del permesso di soggiorno di cui è titolare il cittadino marocchino.

(Questura di Padova)