Prende il via, dal 28 agosto al 6 settembre 2026, la XIII edizione di Rovigo Cello City, organizzata dalla Associazione Musicale “Francesco Venezze”, porta in città grandi interpreti internazionali, giovani talenti, masterclass ed eventi nei luoghi simbolo del centro storico, intrecciando musica, cultura e valorizzazione del territorio
Rovigo torna a essere la capitale del violoncello. Dal 28 agosto al 6 settembre la città ospita la XIII edizione di Rovigo Cello City, dieci giorni di concerti, masterclass ed eventi che porteranno artisti di fama internazionale, giovani talenti e centinaia di appassionati nei luoghi più suggestivi del centro storico. Tra gli ospiti spicca, per la prima volta a Rovigo, Ludwig Quandt, storico primo violoncello dei Berliner Philharmoniker.
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Rovigo Cello City è uno dei pochissimi festival italiani dedicati al violoncello e, dal 2014, si distingue non solo per la presenza di artisti di fama internazionale, ma anche per il suo forte legame con la didattica. Un legame che affonda le radici nella grande tradizione del Conservatorio di Rovigo, dove per oltre quarant’anni il Maestro Luca Simoncini, tra i più illustri allievi di Franco Rossi, ha formato generazioni di violoncellisti provenienti da tutta Italia. Da questa eredità nasce il festival, grazie anche all’impegno del Maestro Luigi Puxeddu, suo allievo e protagonista nel proseguire e valorizzare questa prestigiosa scuola violoncellistica.
Rovigo Cello City diventa anche un’occasione per scoprire i luoghi simbolici di Rovigo (Tempio della Beata Vergine del Soccorso detta “La Rotonda”, Chiesa del Cristo, Auditorium Marco Tamburini), in un mix fra arte, musica, turismo, cultura e promozione del territorio.
Accanto al programma musicale, tornano infatti le iniziative collaterali che negli anni hanno contribuito al successo del festival, come il celebre gelato “al gusto violoncello”, creato in esclusiva dalla Gelateria Godot e offerto gratuitamente a chi pronuncerà la parola d’ordine “La Re Sol Do”, ovvero le corde a vuoto del violoncello.
La Presidente della Associazione “Francesco Venezze” Nicoletta Confalone ha dichiarato: “Rovigo Cello City in 13 anni ha saputo conquistare la stima degli addetti ai lavori e insieme la curiosità di tutta la città. E’ motivo d’orgoglio scoprire che puntualmente i violoncellisti di fama internazionale, che contattiamo per la prima volta, già conoscono il festival e fanno di tutto pur di trovare la data giusta per assicurare una loro partecipazione. Ma è altrettanto divertente vedere i rodigini che aspettano il lancio del nuovo gelato, ispirato al violoncello, una dolce pausa di ristoro fra tanti momenti di arte.”
Ad inaugurare il festival sarà, per la prima volta a Rovigo, Ludwig Quandt (30 agosto 2026), da oltre trent’anni primo violoncello dei Berliner Philharmoniker, che interpreterà il Concerto di Schumann con l’Orchestra Regionale Giovanile Filarmonia Veneta diretta da Elisabetta Maschio in un dialogo musicale che rappresenta uno dei momenti più significativi dell’edizione 2026 del festival. Il grande violoncellista tedesco sarà protagonista anche di un’esclusiva masterclass, appuntamento particolarmente prestigioso poiché insegna solo raramente in Italia.
Accanto a lui, nel duplice ruolo di concertisti e docenti, saranno presenti anche Miriam Prandi e Luca Magariello, protagonisti di concerti in duo con pianoforte (Miriam Prandi 3 settembre 2026 con Gloria Campaner e Luca Magariello il 4 settembre 2026 con Cecilia Novarino) e di due masterclass dedicate ai giovani violoncellisti.
Il cartellone conferma inoltre l’attenzione che da sempre caratterizza Rovigo Cello City verso i giovani talenti, con ospiti come Thomas Prechal, Marina Pavani, Daniele Martinelli e Kiara Kilianska. Tra gli appuntamenti più originali spiccano il concerto Nubes (5 settembre), che intreccia musica classica, jazz e improvvisazione, e una serata dedicata a Bach e alla poesia, nata dalla collaborazione con Marco Munaro e la casa editrice Il Ponte del Sale.
E per concludere, il Gran finale con l’ottetto di violoncelli “Cello’s Quartier”(6 settembre), capitanato da Walter Vestidello e con la partecipazione della soprano Fabiana Visentin, con un programma che spazia da Vivaldi alla canzone napoletana.
Il programma completo sarà disponibile a breve sul sito e sui social collegati. L’ingresso agli eventi è libero e gratuito, ma c’è la possibilità di prenotare i posti, fino ad esaurimento disponibilità, al costo di € 5 per i soci dell’Associazione Venezze, € 10 per i non soci. Le prenotazioni partono dalla domenica 23 Agosto alle ore 10.00 e terminano un’ora prima di ogni evento (per i soci dell’Associazione Venezze, possibilità di esercitare il diritto di prelazione a partire dalle ore 10 del sabato 22 Agosto).
Ad organizzare l’evento è l’Associazione Musicale Francesco Venezze, grazie al sostegno di Camera di Commercio di Venezia e Rovigo, Fondazione Cariparo e Fondazione Banca del Monte, Banca Adria Colli Euganei, Avis Rovigo, Fondazione Irsap, in collaborazione con il Conservatorio di Musica rodigino, con Musincantus e con il patrocinio del Comune di Rovigo.
Rovigo Cello City è uno dei pochissimi festival italiani dedicati al violoncello. Nato nel 2014, unisce la presenza di artisti di fama internazionale a una forte vocazione didattica, raccogliendo l’eredità della storica scuola violoncellistica del Conservatorio di Rovigo. Una tradizione costruita da Luca Simoncini e proseguita da Luigi Puxeddu, da cui sono nati numerosi musicisti affermati, oggi protagonisti della scena concertistica italiana e internazionale.
Rovigo Cello City 2026
Venerdì 28 agosto – Domenica 6 settembre 2026
Calendario
Domenica 30 agosto 2026, ore 21.00, Tempio della Rotonda
DANZANDO TRA I SECOLI
Ludwig Quandt, violoncello
Orchestra Giovanile Regionale Filarmonia Veneta
Elisabetta Maschio, direttore
Musiche di Robert Schumann, Ottorino Respighi.
Lunedì 31 agosto 2026, ore 21.00, Chiesa del Cristo
SUITE POETICA: BACH, IL VIOLONCELLO E L’ASSOLUTO
da un’idea di Marco Munaro, cinque inediti di poeti contemporanei
Ceriani – Di Palmo – Held – Nasilli – Tregiardini
dialogano con una delle sei Suites per violoncello solo di Johann Sebastian Bach
Martedì 1 settembre 2026, ore 21.00, Auditorium Marco Tamburini
DUE VOCI, UN DESTINO
Marina Pavani, violoncello
Daniele Martinelli, pianoforte
Musiche di Mieczyslaw Weinberg, Dmitrij Shostakovich.
Mercoledì 2 settembre 2026, alle ore 21.00, Chiesa del Cristo
CELLO BIENNALE AMSTERDAM
Thomas Prechal, violoncello
Vincitore del Cello Biennale Amsterdam 2024
Musiche di Johann Sebastian Bach, Thomas Prechal, Inner Scream for cello solo, Benjamin Britten
Giovedì 3 settembre 2026, ore 21.00, Tempio della Rotonda
ELEGANZA E FUOCO
Miriam Prandi, violoncello
Gloria Campaner, pianoforte
Musiche di Nadia Boulanger, Johannes Brahms, Gabriel Faurè, Claude Debussy,Astor Piazzolla
Venerdì 4 settembre 2026, ore 21.00, Tempio della Rotonda
LUCE ROMANTICA
Luca Magariello, violoncello
Cecilia Novarino, pianoforte
Musiche di Ludwig van Beethoven, Felix Mendelssohn, Giuseppe Martucci, Johannes Brahms.
Sabato 5 settembre 2026, ore 21.00, Auditorium Marco Tamburini
“NUBES” – ATTRAVERSO LE FRONTIERE
Francesco Dillon, violoncello
Alessandro Lanzoni, pianoforte
“Nubes” Attraverso le fontiere
Musiche di Enrique Granados, Alfred Schnittke, Alessandro Lanzoni, oltre a repertorio popolare brasiliano e improvvisazioni
In collaborazione con IX Festival Pianistico Internazionale Bartolomeo Cristofori di Padova – Rinascita
Anteprima del Festival/Logo del Festival
Domenica 6 settembre 2026, ore 21.00, Tempio della Rotonda
GRAN FINALE
ENSEMBLE “CELLO’S QUARTIER”
Walter Vestidello, Riccardo Baldizzi, Damiano Scarpa, Massimo Raccanelli, Luca Franzetti, Antonio Mostacci, Enrico Barbaro, Cristina Nadal, violoncelli
Fabiana Visentin, soprano
Musiche di Carlo Alfredo Piatti, Aram Khachaturian, Anton Bruckner, Heitor Villa-Lobos, Antonio Carlos Jobim, V. Russo – E. Di Capua (1897-1900) L. Bovio – G. Lama (1917) T. Manlio – S. D’Esposito (1950) R. Cordiferro – S. Cardillo (1911) G. Capurro – E. Di Capua (1898) G. Turco – L. Denza (1880) P. Daniele (1977)
“…distrattamente pienz’a mme!” * Rapsodia napoletana
* Trascrizioni, ideazioni ed elaborazioni per ensemble di Violoncelli a cura di Walter Vestidello
Rovigo Cello City 2026 – Programma delle master class
Salone dei Concerti di Palazzo Venezze e Auditorium Marco Tamburini
- Ludwig Quandt
ven 28/08 e lun 31/08, ore 9,00-12,00 / ore 15,00-18,00 - Miriam Prandi
mar 01/09 e mer 02/09, ore 9,00-12,00 / ore 15,00-18,00 - Luca Magariello
sab 05/09 e dom 06/09, ore 9,00-12,00 / ore 15,00-18,00
Francesco De Poli, pianista collaboratore
Nota per i redattori
Associazione Musicale Francesco Venezze di Rovigo – breve biografia
Ha compiuto 100 anni nel 2022. Dopo l’Accademia dei Concordi (1580) e il Teatro Sociale (1819), è l’Istituzione culturale più antica di Rovigo, che mai ha interrotto la sua attività durante questi suoi 104 anni di vita, neppure durante la Seconda Guerra Mondiale, o subito dopo la disastrosa alluvione del Po del 1951, né tantomeno con la pandemia, continuando sempre ad organizzare concerti, che hanno dato l’opportunità al pubblico rodigino non solo di ascoltare e valorizzare i migliori musicisti del territorio, ma anche e soprattutto di ospitare i più importanti interpreti del panorama concertistico internazionale. Nei suoi primi 50 anni, oltre all’attività concertistica, era anche una scuola di musica, che tanto si sviluppò da dare vita nel 1970 al Conservatorio Statale, che porta sempre il nome di Francesco Venezze, mecenate rodigino, in memoria del quale la figlia Maria lasciò il palazzo settecentesco di famiglia al Comune, perché lo rendesse sede di un’istituzione culturale. Palazzo Venezze è ancora la sede principale del Conservatorio, ma da 104 anni ospita anche una stanza straboccante di storia e di preziosi cimeli, che è appunto la sede dell’Associazione.
Dal 2014 l’Associazione Venezze, a fianco della sua tradizionale Stagione concertistica, ha creato il festival Rovigo Cello City, proprio per valorizzare la scuola violoncellistica rodigina, che nei decenni, grazie al magistero di Luca Simoncini e di uno dei suoi primi allievi, Luigi Puxeddu, ha portato a studiare a Rovigo tanti giovani talenti di questo strumento.