Guterres a Cipro: negoziati per la riunificazione dell’isola

Il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, è atteso oggi a Cipro per incontrare i leader delle due fazioni dell’isola e tentare di rilanciare i negoziati sulla riunificazione, fermi dal 2017.

L’isola è divisa dal 1974, quando l’intervento militare turco occupò la parte settentrionale in risposta a un colpo di Stato greco-cipriota organizzato da Atene, che mirava all’annessione a quest’ultima.

Da allora la Repubblica di Cipro — membro dell’Unione Europea dal 2004 — esercita la sua autorità solo nella porzione meridionale, abitata in prevalenza da greco-ciprioti. Nel nord, dove risiedono i turco-ciprioti, è stata proclamata la Repubblica Turca di Cipro del Nord (Trnc), riconosciuta esclusivamente dalla Turchia.

“La missione del segretario generale è facilitare e incoraggiare la popolazione e i leader a prendere in considerazione i negoziati”, ha detto oggi ai giornalisti Maria Angela Holguin, inviata personale di Guterres.

La visita segue la netta vittoria alle elezioni di ottobre a Cipro del Nord del candidato favorevole alla riunificazione, Tufan Erhurman, che ha sconfitto il presidente uscente Ersin Tatar, sostenuto da Ankara. Si tratta inoltre della prima visita di un segretario generale delle Nazioni Unite sull’isola dopo quella di Ban Ki-moon nel 2010.

Domani Guterres incontrerà separatamente il presidente della Repubblica di Cipro, Nikos Christodoulides, e il leader della parte nord, Tufan Erhurman, ai lati opposti della zona cuscinetto che divide le due comunità. In serata è prevista una cena congiunta, in preparazione dell’incontro trilaterale previsto per mercoledì.

“Questa è una visita molto importante”, ha dichiarato Konstantinos Letymbiotis, portavoce del governo della Repubblica di Cipro, sottolineando che l’iniziativa è partita dal segretario generale e auspicando che “possa rappresentare un punto di partenza”.

Letymbiotis ha aggiunto che l’impegno di Guterres, unito a un miglioramento dei rapporti tra Unione Europea e Turchia, potrebbe creare un’opportunità di progresso. Gli ultimi colloqui tra le parti si tennero nel 2017 a Crans-Montana, in Svizzera.

Tra gli ostacoli alla ripresa delle trattative vi è l’insistenza di Ankara su una soluzione basata su due Stati, mentre i greco-ciprioti sostengono da tempo una soluzione federale, opzione appoggiata dalle Nazioni Unite e dall’UE.