MALTEMPO, COLDIRETTI: CAMPAGNE SOTTO CHOC PER LA VIOLENZA DEL TEMPORALE DI STANOTTE. Tante le zone colpite, colture falciate e sfregiate dalla grandine

MALTEMPO, COLDIRETTI: CAMPAGNE SOTTO CHOC PER LA VIOLENZA DEL TEMPORALE DI STANOTTE. Tante le zone colpite, colture falciate e sfregiate dalla grandine

MALTEMPO, COLDIRETTI: CAMPAGNE SOTTO CHOC PER LA VIOLENZA DEL TEMPORALE DI STANOTTE. Tante le zone colpite, colture falciate e sfregiate dalla grandine

ROVIGO – Dopo il duro colpo del 2 giugno, è tornato il maltempo nella notte nella provincia di Rovigo: vento fortissimo che ha accompagnato la pioggia, ma soprattutto la grandine, caduta a più riprese, tra l’1 e le 2 di notte circa.

Questa combinazione di più fenomeni atmosferici ha provocato ingenti danni. Non è arrivata con la stessa intensità dappertutto, ma sono innumerevole i comuni colpiti e i tecnici di Coldiretti sono al lavoro da stamattina per raccogliere le segnalazioni.

Il fronte della tempesta è molto ampio, da una primissima ricognizione ecco un parziale elenco delle zone identificate che potrebbe allargarsi in giornata: Badia Polesine, Lendinara, Lusia, Rovigo e dintorni, Crespino, Ceregnano, Polesella, Villanova Marchesana, Bosaro, Taglio Di Po, Corbola, Ariano Nel Polesine. Molte zone sono ancora senza corrente o lo sono rimaste per ore.

Colpite sia colture estensive (mais, sorgo, girasole, soia etc) che campi di ortaggi (lattughe, zucche, etc) e frutteti (pere, mele, uva etc), alcuni danni anche a strutture, tra buchi creati dalla potenza e grandezza della grandine e dal vento.

“Ancora una volta l’agricoltura paga un conto salato per gli eventi atmosferici – dichiara il presidente di Coldiretti Carlo Salvan – centinaia e centinaia di ettari colpiti da grandine ed eccessi di pioggia spazzati via in poche decine di minuti, per un contro valore di milioni di euro. In certi casi si proverà a riseminare, in altri invece è un raccolto definitivamente compromesso. Alle istituzioni chiediamo quindi di rendere sempre più accessibili e funzionali gli strumenti per la gestione del rischio in agricoltura, oggi troppo lenti e impastati di burocrazia; va messa in sicurezza la redditività e l’operatività delle aziende di ogni dimensione, soprattutto piccole e medie che sono troppo esposte. Al tempo stesso occorre studiare con gli enti locali e di governo del territorio, come i Consorzio di bonifica, soluzioni ancora più efficienti per consentire il deflusso e la gestione delle acque: il cambiamento climatico rende sempre più estremi gli eventi, e nel giro di quale giorno possiamo paradossalmente passare dalla situazione di esigenza d’acqua e alte temperature a quella di allagamento. Questo per mettere in sicurezza le nostre aziende e le nostre comunità: per fare questo servono ovviamente risorse che non possono essere messe a carico dei soli agricoltori”.

 

(Coldiretti Padova)