Paura su volo Ryanair, pezzi motore rompono finestrino e passeggero rischia di essere risucchiato

10 luglio 2026 | 12.52

Valerio Sarsini Novak e Silvia Mancinelli

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Attimi di terrore sono stati vissuti a bordo del volo Ryanair Fr1879, decollato in mattinata dall’aeroporto di Salonicco in Grecia e diretto a Memmingen, scalo della compagnia a Monaco di Baviera, costretto a rientrare per un’emergenza tecnica. Pochi minuti dopo il decollo, mentre il Boeing 737 si trovava in fase di ascesa a circa 5.000 metri di quota, si è verificato un grave guasto al motore destro: il distacco di un frammento metallico ha colpito violentemente la fusoliera, mandando in frantumi uno dei finestrini della cabina. La rottura del vetro ha provocato un’immediata e violenta depressurizzazione. Ad avere la peggio è stato un cittadino serbo di 61 anni che sedeva proprio accanto al finestrino danneggiato: l’uomo è stato parzialmente risucchiato verso l’esterno dall’aria e – riferiscono i testimoni all’Afp – si è salvato solo perché indossava ancora la cintura di sicurezza e grazie al riflesso fulmineo della moglie e di altri passeggeri, che lo hanno afferrato per le spalle tirandolo nuovamente dentro la cabina.

Mentre tra i viaggiatori si scatenava il panico e scendevano le maschere d’ossigeno, il comandante ha dichiarato l’emergenza e avviato una rapida discesa fino a 1.800 metri per stabilizzare la pressione prima di invertire la rotta. Il velivolo è riuscito a rientrare all’aeroporto Macedonia di Salonicco circa 20 minuti dopo il decollo, atterrando in sicurezza dove ad attenderlo c’era lo schieramento d’emergenza di vigili del fuoco, ambulanze e polizia.

Il bilancio finale parla di quattro passeggeri trasferiti in ospedale per accertamenti, tra cui l’uomo seduto accanto al finestrino che ha riportato ustioni da sfregamento e contusioni. Le autorità aeronautiche greche hanno immediatamente avviato un’indagine tecnica sul motore per fare luce sulle cause del cedimento strutturale, mentre Ryanair ha predisposto un aereo sostitutivo per consentire agli altri passeggeri di raggiungere la Germania.

Ryanair: “Decollato nuovo aereo dopo distacco finestrino per ridurre il ritardo”

“Per ridurre al minimo il ritardo, è stato predisposto un aeromobile sostitutivo per trasportare i passeggeri a Memmingen, partito da Salonicco alle 9:53 ora locale di questa mattina” si legge in una nota diffusa da Ryanair dopo gli attimi di terrore vissuti questa mattina sul volo diretto a Memmingen.

L’ipotesi del birdstrike

“Dal punto di vista fisico l’ipotesi del birdstrike è possibile” dice all’Adnkronos Alessandro Montemaggiori, consulente scientifico Enac. “L’energia che si sviluppa quando c’é un impatto tra un oggetto qualunque e un altro oggetto in movimento è proporzionale alla massa e alla velocità al quadrato: è il concetto dell’energa cinetica. Il problema con gli uccelli e gli aerei è lo stesso della pallottola, un piccolo oggetto di pochi grammi che, se sparato ad altissima velocità contro un grande bersaglio, buca. E’ esattamente quello che succede con il birdstrike. I motori sono certificati per reggere fino a 1,8 kg come impatto, tutto quello che supera il chilo e otto può distruggere i motori, come nel caso dell’incidente sul fiume Hudson, quando un gruppo di oche canadesi distrusse i motori. Nel caso di questo incidente di Ryanair il fatto che un uccello possa sfondare un finestrino è però di per sè impossibile. Un uccello può anche arrivare contro l’aereo di lato, ma non ha la velocità e la massa sufficienti per generare un danno”.

L’ipotesi più plausibile è che l’uccello entri nel motore e lo danneggi – spiega l’esperto -. Soprattutto i jet hanno un cono di aspirazione molto grande di fronte ai motori e tutto quello che hanno davanti lo aspirano, uccelli compresi. Se sono piccoli volatili non succede nulla, al contrario il motore si danneggia. Il più delle volte l’aereo entra nella camera di combustione del motore e genera le fiamme. In alcuni casi si possono spezzare le palette del motore e allora un frammento del motore potrebbe aver colpito il finestrino, rompendolo. Parliamo però di incidenti molto rari, in Italia casi di questo tipo non ne abbiamo registrati. L’ipotesi birdstrike, dunque, è possibile ma altamente improbabile. Il fatto che l’aereo fosse appena decollato dalla Grecia, dove tra l’altro ci sono uccelli molto grandi come i pellicani, avvalora l’ipotesi del birdstrike. Potrebbe però, in questo caso specifico, essere semplicemente un problema strutturale del finestrino, non necessariamente colpito da qualcosa“.