Arrestati due marocchini, un 42enne incensurato, regolare in Italia e residente in provincia di Venezia, e un 37enne irregolare con precedenti per reati in materia di immigrazione clandestina, per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti

Dopo un controllo del 42enne, fermato a bordo della propria auto in provincia di Padova, i poliziotti della Squadra Mobile hanno individuato e perquisito le loro abitazioni, sequestrando complessivamente quattro chilogrammi di hashish nascosti in un frigorifero, 80 grammi di cocaina nascosti in una stufa a pellet, bilancini di precisione e 115.000 euro in contanti. Il Questore della provincia di Padova, Marco Odorisio, ha avviato le procedure di revoca del permesso di soggiorno del 42enne regolare e ha disposto l’accompagnamento presso un C.P.R., non appena sarà scarcerato, per il 37enne, in attesa della sua definitiva espulsione dal territorio nazionale.

La Polizia di Stato ha arrestato nella tarda serata di mercoledì 24 giugno due marocchini, un 42enne regolare ed incensurato ed un 37enne irregolare con precedenti per reati in materia di immigrazione clandestina, da anni domiciliati in provincia di Venezia, che nascondevano in casa quattro chilogrammi di hashish suddivisi in panetti da 100 grammi l’uno e 59 involucri contenenti cocaina, per un peso complessivo di quasi 80 grammi.

Nel corso della perquisizione gli investigatori della Squadra Mobile hanno rinvenuto e sequestrato anche 115.000 euro in contanti, provento dell’attività di spaccio dei due marocchini.

Il blitz della Polizia è scattato nella serata di mercoledì dopo che uno dei due marocchini, il 42enne, era stato fermato per un controllo di routine mentre in provincia di Padova viaggiava a bordo della sua autovettura in direzione della provincia di Venezia.

L’uomo, alla richiesta dei documenti da parte della Polizia, si mostrava alquanto nervoso e tergiversava nel fornire indicazioni circa i motivi della sua presenza da quelle parti, tanto che in un primo momento affermava di non avere nemmeno una fissa dimora.

Dato l’evidente nervosismo e l’insicurezza del marocchino che faceva intuire che stava tentando di nascondere qualcosa, i poliziotti hanno approfondito il controllo notando che in un portafoglio che all’atto del controllo l’uomo aveva frettolosamente nascosto nel vano portaoggetti in mezzo a carte varie, vi erano numerosissime banconote per un valore di oltre 6000 Euro di cui non sapeva giustificare la provenienza, dato che gli accertamenti svolti sul posto evidenziavano che non svolgeva alcuna regolare attività lavorativa.

Di fronte al continuo negare dell’uomo di avere un’abitazione poco distante, nonostante ciò risultasse dai suoi documenti, e visto che durante il controllo l’uomo aveva tentato di cancellare dal suo telefono alcune foto che riproducevano vari pacchi del tutto simini a quelli utilizzati durante le consegne di stupefacente da parte dei trafficanti, i poliziotti, dopo aver perquisito l’autovettura sul posto, si recavano all’indirizzo di residenza nonostante il marocchino non avesse con sé le chiavi di casa.

Dopo alcune verifiche sul posto, i poliziotti accertavano che l’uomo era solito utilizzare non solo l’appartamento in cui risiedeva, ma anche uno a fianco da cui spesso venina visto entrare ed uscire con fare guardingo insieme anche ad altri connazionali.

Subito i poliziotti effettuavano una perquisizione in entrambi gli appartamenti trovando effettivamente nel secondo alloggio un suo connazionale, di 37 anni, irregolare su territorio nazionale, dove venivano rinvenute anche le chiavi dell’appartamento “ufficiale” del 42enne ad attestare la collaborazione e l’utilizzo di entrambe le abitazioni, mentre nell’appartamento di residenza del 42enne venivano trovati, occultati all’interno del frigorifero, 8 involucri contenenti panetti di hashish per un peso complessivo di circa 4 Kg.

Nell’appartamento del 37enne veninano invece rinvenuti 59 involucri di cocaina per un peso complessivo di circa 80 grammi nascosti all’interno del serbatoio di una stufa a pellet, oltre a bilancini di precisione.

Inoltre in entrambe le camere da letto all’interno dei rispettivi armadi dell’alloggio del 37enne venivano rinvenuti e sequestrati 4 pacchi di denaro in banconote avvolti in sacchetti di nylon per un valore di circa 108.000 Euro che, sommati a quelli trovati precedentemente in auto, permetteva ai poliziotti di sequestrare complessivamente oltre 115.000 Euro provento dello spaccio di droga.

Gli accertamenti a carico dei due marocchini sono proseguiti successivamente presso la Questura di Padova dove i due sono stati accompagnati per la completa identificazione che ha permesso di accertare che il 42enne è in possesso di un permesso di soggiorno ed incensurato, mentre il 37enne è irregolare e recentemente è stato denunciato per reati in materia di immigrazione clandestina.

Al termine degli accertamenti i due marocchini sono stati arrestati per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e tradotti presso la Casa circondarile di Venezia in attesa della convalida dell’arresto.

Il Questore della Porovincia di Padova, Marco Odorisio, ha disposto l’avvio delle procedure di revoca del permesso di soggiorno del 42enne marocchino regolare, e l’accompagnamento del 37enne irregolare presso un C.P.R., appena sarà scarcerato, in attesa del suo definitivo allontanamento dal territorio nazionale.

Si rappresenta che il procedimento penale è tutt’ora nella fase delle indagini preliminari e tutti gli indagati sono da ritenersi non colpevoli fino ad eventuale sentenza definiva di condanna.

(Questura di Padova)