Attesi migliaia di turisti tra città d’arte, colline, laguna e montagna. Crescono enoturismo, vacanze green ed esperienze legate al cibo
a questo link il video dell’offerta agrituristica https://www.youtube.com/@coldiretti_veneto)
Sono migliaia i turisti attesi negli agriturismi del Veneto per il ponte del 2 giugno, tra pernottamenti, pranzi e attività all’aria aperta, secondo le stime di Coldiretti Veneto e Terranostra Campagna Amica diffuse in occasione del lungo week end della Festa della Repubblica.
A trainare le presenze sono soprattutto il turismo di prossimità e la ricerca di esperienze autentiche, complici anche le incertezze economiche e internazionali che spingono sempre più famiglie a scegliere vacanze brevi ma di qualità, immerse nella natura e legate alle tradizioni del territorio.
Il Veneto si conferma tra le regioni leader dell’agriturismo italiano con una quota pari al 6,4% delle strutture nazionali e una crescita del +1,6% rispetto allo scorso anno. Un dato che conferma la vitalità del settore e la capacità delle aziende agricole venete di innovare l’offerta turistica valorizzando paesaggio, produzioni tipiche e ospitalità rurale.
Dalle colline del Prosecco alle Dolomiti, dal Lago di Garda alla laguna veneziana, fino ai Colli Euganei e Berici con i percorsi naturalistici del Delta del Po, gli agriturismi veneti rappresentano una meta sempre più apprezzata sia dagli italiani che dagli stranieri, in particolare tedeschi, austriaci, svizzeri e olandesi.
La domanda si orienta verso formule che uniscono ospitalità, ristorazione contadina e turismo esperienziale. Accanto ai soggiorni tradizionali cresce infatti l’interesse per l’enoturismo, le degustazioni in cantina, i percorsi legati all’olio, ai formaggi e ai prodotti tipici locali, ma anche per le attività outdoor come trekking, cicloturismo, passeggiate tra vigneti e fattorie didattiche.
In Veneto aumenta anche il numero delle aziende agrituristiche che offrono servizi integrati tra alloggio, ristorazione ed esperienze educative e ricreative, a dimostrazione di un modello multifunzionale sempre più strategico per l’economia rurale e per la valorizzazione delle aree interne.
“Il ponte del 2 giugno conferma la voglia di natura, relax e buon cibo – sottolinea Diego Scaramuzza presidente regionale Terranostra Campagna Amica –. Gli agriturismi veneti sono oggi presìdi economici, ambientali e sociali capaci di offrire ospitalità autentica e allo stesso tempo tutela del territorio, biodiversità e valorizzazione delle produzioni agricole locali. Il cibo resta il primo motore del turismo e la cucina contadina rappresenta uno degli elementi più identitari e attrattivi della nostra regione”.
A livello nazionale le aziende agrituristiche attive sono 26.360, di cui oltre l’81% offre alloggio e quasi la metà propone ristorazione. Crescono anche le attività legate a degustazioni, turismo esperienziale, sport e cultura rurale. Gli agriturismi rappresentano inoltre un importante motore di imprenditoria femminile e giovanile e presidiano gran parte dei piccoli comuni italiani contribuendo a contrastare spopolamento e abbandono delle aree interne.