Tutta la Bassa Padovana ha aderito agli Uffici di Piano: le firme dei sindaci nei municipi dei Comuni capofila, sanciscono l’esecutività del progetto nei 28 Comuni del quadrante Sud, che si aggiungono agli altri, appartenenti all’area del Montagnanese, firmatari lo scorso dicembre. Nei giorni scorsi (tra il 21 e il 23 maggio 2026) sono avvenute le firme delle convenzioni dei Comuni che rientrano nelle aree del Conselvano, dell’Estense, del Monselicense.
«Ricordiamo spesso che la Provincia è “la casa dei Comuni” – il commento di Daniele Canella, vice presidente vicario dell’ente territoriale padovano – ed è proprio in quest’ottica che va letta l’iniziativa degli Uffici di Piano, che nasce con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento tra i Comuni nella gestione del territorio. Il modello di riferimento è quello dei PATI tematici già attivi, considerati strumenti fondamentali per pianificare in modo condiviso a livello provinciale, le trasformazioni urbanistiche e per migliorare la gestione delle banche-dati legate alla pianificazione territoriale.
Il progetto risponde anche alla necessità di aggiornare strumenti urbanistici che, in molti casi, risalgono a diversi anni fa e che i Comuni di dimensioni più piccole spesso faticano a rivedere per mancanza di risorse tecniche ed economiche. Parallelamente, si punta a rafforzare l’attività dell’Osservatorio urbanistico provinciale, così da garantire un monitoraggio più costante delle trasformazioni del territorio e del consumo di suolo».
UFFICI DI PIANO – COSA SONO
Nel 2026 la Provincia di Padova ha avviato un progetto di governance territoriale con l’obiettivo di coordinare e valorizzare il ruolo dei Comuni del territorio provinciale, attraverso l’istituzione degli Uffici di Piano presso i Comuni capofila degli ambiti territoriali dei Piani di Assetto Territoriale Intercomunale (PATI). Si tratta di uno strumento urbanistico a supporto della pianificazione territoriale, in cui la Provincia assume il ruolo di coordinamento e gestione nei confronti degli enti locali.
In questa prima fase, l’iniziativa è stata condivisa con il territorio della Bassa Padovana, interessato da “Padova Next Generation – Digitalizzazione e mobilità sostenibile nella Bassa”, un progetto pilota finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il progetto prevede interventi a favore delle PMI e azioni innovative di digitalizzazione della pubblica amministrazione, coinvolgendo 44 Comuni del Patto Territoriale della Bassa e di cui la Provincia di Padova è soggetto responsabile.
Per quanto riguarda gli interventi pubblici riferiti agli Uffici di Piano, il finanziamento ministeriale è finalizzato in particolare allo svolgimento di attività formative rivolte alle strutture tecniche comunali; alla costituzione di una banca dati della pianificazione; allo sviluppo di una piattaforma digitale per supportare l’attività degli uffici di piano; alla rilevazione e georeferenziazione dei numeri civici.
In questo contesto, i comuni appartenenti agli ambiti territoriali del Conselvano (Agna, Anguillara Veneta, Arre, Bagnoli di Sopra, Bovolenta, Candiana, Cartura, Due Carrare, Pernumia, San Pietro Viminario, Terrassa Padovana, Tribano), dell’Estense (Barbona, Este, Ospedaletto Euganeo, Ponso, Santa Caterina D’Este, Sant’Urbano, Villa Estense) e del Monselicense (Boara Pisani, Granze, Monselice, Pozzonovo, Sant’Elena, Solesino, Stanghella e Vescovana), attraverso le rispettive delibere consiliari, hanno approvato la gestione intercomunale coordinata dalla Provincia dei temi dello sviluppo economico, del contenimento del consumo di suolo e della sostenibilità ambientale.
Con queste finalità, pertanto, i Comuni del Conselvano dell’Estense e del Monselicense, dopo quelli del Montagnanese nel mese di dicembre 2025, hanno sottoscritto con la Provincia una convenzione quinquennale per l’attivazione delle funzionalità ordinarie dei rispettivi Ufficio di Piano, già in parte previste dagli strumenti di pianificazione intercomunale vigenti. Le firme delle convenzioni del Conselvano e dell’Estense sono avvenute lo scorso 21 maggio nei municipi dei Comuni capofila, rispettivamente Conselve ed Este, mentre la firma del Monselicense è avvenuta il 22 maggio, presso la sede municipale di Monselice (capofila).
L’Ufficio di Piano si attrezzerà con strumenti tecnologici e organizzativi moderni per gestire al meglio i dati legati alla pianificazione del territorio, alle aree produttive e al consumo di suolo.
Nelle prossime settimane sarà inoltre avviato un “Tavolo politico” che definirà le attività da sviluppare. Tra queste ci saranno il monitoraggio degli effetti ambientali delle scelte urbanistiche, l’organizzazione di incontri e momenti di confronto sui temi del territorio, la gestione delle modifiche al PATI e l’introduzione di strumenti utili a rendere più efficienti e meno costosi i servizi condivisi tra i Comuni.
L’iniziativa punta anche a promuovere nuovi progetti per valorizzare il territorio e sostenerne lo sviluppo, come ad esempio organizzazione di convegni e incontri su tematiche territoriali e sperimentazione di progetti di marketing del territorio.
«Con la firma di queste convenzioni – conclude Canella -, i Comuni del Conselvano, dell’Estense e del Monselicense hanno confermato di approvare il modello di governance adottato, riconoscendosi nei rispettivi ambiti territoriali in modo coeso e orientato ad affrontare in modo condiviso le principali questioni di governo del territorio, in un’ottica di collaborazione sovracomunale. In questo modo puntiamo a superare le logiche strettamente legate ai confini individuali, ragionando così ad ampio raggio e a medio lungo termine».