Lega opposes Ukraine joining EU, Tajani backs it but prioritizes the Balkans

La Lega si oppone con decisione a qualsiasi ipotesi di adesione dell’Ucraina all’Unione europea. Il partito ritiene che Kiev non disponga dei requisiti richiesti, che altri Paesi hanno gia raggiunto o stanno acquisendo dopo anni di lavoro, e avverte che l’ingresso nell’Ue comporterebbe per l’Italia e per l’Unione conseguenze economiche e sociali di grande portata.

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Secondo quanto riferito oggi da Euractiv, citando un alto funzionario della Commissione, l’esecutivo europeo dovrebbe proporre il 16 giugno l’apertura del primo “cluster” di capitoli negoziali per l’adesione all’Ue di Ucraina e Moldova. La proposta verrebbe presentata nel corso del Consiglio affari generali per consentire ai capi di Stato e di governo di esaminarla durante il Consiglio europeo del 18-19 giugno.

Questo passo segnerebbe la fine del veto che per anni ha bloccato il processo da parte dell’Ungheria, a seguito della rimozione dall’incarico dell’ex premier Viktor Orban e dell’arrivo del suo successore Peter Magyar, il quale ha annunciato l’intenzione di rilanciare i rapporti con Bruxelles e ha mostrato un atteggiamento piu disponibile verso Kiev, pur senza aver espresso un sostegno esplicito all’adesione ucraina.

Magyar e atteso a Bruxelles questa settimana per negoziare un pacchetto di riforme che dovrebbe sbloccare miliardi di fondi Ue congelati a causa del deterioramento dello stato di diritto in Ungheria sotto Orban. Secondo Euractiv, il nuovo premier colleghera il proprio appoggio all’apertura dei negoziati all’ottenimento di garanzie su tali riforme.

Forza Italia prende le distanze dalla posizione della Lega

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dichiarato a Limassol che Forza Italia e favorevole ad avviare un percorso che porti l’Ucraina verso l’Unione europea, ma ha sottolineato che non bisogna dimenticare altri Paesi candidati e che la priorita, per l’Italia, restano i Balcani occidentali.

Tajani ha aggiunto che Ucraina e Moldova devono avviare riforme, combattere la corruzione e rispettare le regole richieste per far parte dell’Ue, e che l’Italia e pronta a contribuire per sostenerle in questo percorso.

Forza Italia si e quindi distanziata dalla posizione di chiusura espressa dalla Lega. Il portavoce azzurro Raffaele Nevi ha detto all’Adnkronos che il partito ritiene che vi siano regole precise per l’accesso all’Ue che vanno rispettate e che la loro non e una opposizione ideologica all’ingresso di Kiev nell’Unione.