Il fermo nazionale dell’autotrasporto merci, previsto dal 25 al 29 maggio 2026, è stato sospeso. La decisione è arrivata al termine del confronto a Palazzo Chigi tra il Governo e UNATRAS, il coordinamento unitario delle principali associazioni dell’autotrasporto, di cui fa parte Confartigianato Trasporti.
La sospensione è stata decisa a fronte delle aperture annunciate dall’Esecutivo e delle misure che saranno inserite nel decreto-legge in approvazione. Una scelta di responsabilità verso il Paese e il sistema economico, ma non la chiusura della vertenza: resta infatti centrale verificare tempi, modalità operative e concreta applicazione dei provvedimenti.
Le misure annunciate
Per le imprese di autotrasporto, i principali interventi previsti riguardano:
- Credito d’imposta per circa 300 milioni di euro
È stato annunciato un fondo straordinario attraverso un credito d’imposta dedicato al settore, per far fronte all’aumento dei costi del carburante. Sarà necessario attendere i testi ufficiali per capire quali imprese potranno beneficiarne, per quali periodi e con quali modalità di utilizzo. - Compensazione del rimborso accise entro 30 giorni
I tempi per la compensazione del rimborso accise trimestrale dovrebbero essere ridotti a 30 giorni dalla presentazione della domanda. Si tratta di un passaggio positivo per la liquidità delle imprese, anche se Confartigianato Trasporti chiede che la misura sia effettivamente rapida, semplice e accessibile. - Possibilità di dilazionare il pagamento delle imposte
È stata prevista anche la possibilità di rinviare o dilazionare alcuni versamenti fiscali aziendali. Anche in questo caso, sarà fondamentale verificare che lo strumento sia facoltativo, senza penalizzazioni e realmente utile a sostenere la liquidità. - Tavolo permanente al MIT
Sarà avviato un tavolo tecnico presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per affrontare le ulteriori criticità normative del comparto. - Ricostituzione della Consulta generale dell’autotrasporto e della logistica
È stata inoltre concordata la ricostituzione della Consulta, organismo di confronto per la definizione delle politiche di settore.
L’assemblea di Mestre
Il tema è stato al centro anche dell’assemblea degli autotrasportatori che si è tenuta sabato 23 maggio a Mestre. Dall’incontro è emersa una posizione chiara: la sospensione del fermo va letta come un atto di responsabilità, non come un arretramento.
Le imprese chiedono ora testi ufficiali, tempi certi, risorse adeguate e procedure semplici. In particolare, resta alta l’attenzione su alcuni punti: la sufficienza delle risorse stanziate, la reale rapidità del credito d’imposta, l’effettiva riduzione dei tempi sulle accise e la tutela piena del rimborso accise, che non può essere ridimensionato.
Confartigianato Trasporti continuerà a monitorare l’attuazione dei provvedimenti e a mantenere aperto il confronto con le istituzioni. La crisi dell’autotrasporto non è sospesa: per questo la mobilitazione resta una possibilità qualora le misure risultassero insufficienti, tardive o non concretamente utilizzabili dalle imprese.