“Intelligenza artigiana a tavola”. Confartigianato Alimentazione alla Camera dei deputati: confronto sul futuro del food Made in Italy.

Il Veneto presente con 7 eccellenze del territorio.

La Sala della Regina della Camera dei Deputati ha ospitato il convegno “Intelligenza artigiana a tavola”, organizzato da Confartigianato per accendere i riflettori sul valore economico e culturale dell’artigianato alimentare e sulle sfide che il settore deve affrontare, a partire dalla carenza di personale qualificato e dal rafforzamento della formazione professionale.

I lavori, moderati dal giornalista del Tg1 Gianpiero Scarpati, sono stati aperti dal Presidente della Camera On. Lorenzo Fontana. Al confronto hanno partecipato il presidente di Confartigianato Marco Granelli, il
presidente di Confartigianato Alimentazione Cristiano Gaggion, la deputata On. Arianna Lazzarini e il presidente di ENGIM Padre Antonio Teodoro Lucente. All’iniziativa hanno preso gli imprenditori del settore alimentare aderenti a Confartigianato, rappresentanti della Confederazione, numerosi parlamentari e gli allievi delle scuole di formazione promosse da Engim Al termine del convegno, gli imprenditori del settore alimentare di Confartigianato hanno offerto ai parlamentari una degustazione delle eccellenze gastronomiche dei territori italiani, simbolo della tradizione artigiana che continua a rappresentare uno dei principali
punti di forza del Made in Italy nel mondo. A guidare la squadra di professionisti del Made in Italy alimentare il Presidente nazionale di Confartigianato Alimentazione Cristiano Gaggion, che ha sottolineato come quella di oggi sia stata un’occasione per raccontare, anche attraverso i sapori, la qualità e la creatività dell’artigianato alimentare italiano. Presenti anche 7 imprese venete a rappresentare alcune delle eccellenze
enogastronomiche della nostra regione, dalla birra artigianale, il vino al tiramisù e le sfogliatine,passando per i ravioli all’ossobuco e formaggio Piave DOP e la salsiccia passita, il lardo lombato e il mascarpone e la casatella trevigiana: gusti unici forti del connubio fra la tradizione del saper fare artigiano e l’innovazione nei gusti e nelle lavorazioni:
• Pasticceria Gaggion
• Salumificio Bertelli
• Panificio Garlani
• Caseificio Bettiol
• Azienda Agricola Biasiotto Produttori Vini e Spumanti
• Birrificio Monterosso
• Pastificio Artusi

Durante l’evento Confartigianato ha presentato un rapporto che fotografa un settore dinamico ma alle prese con una sfida sempre più evidente. Nel 2025 l’export del food made in Italy è cresciuto del +4,3%, ma le
imprese fanno fatica a trovare personale qualificato: su 176.45 lavoratori richiesti, oltre 68.000 sono difficili da reperire “Il settore alimentare – sottolinea il presidente di Confartigianato Alimentazione Cristiano Gaggion – continua a dimostrare grande vitalità. In Italia operano 64.365 imprese artigiane nei settori dell’alimentare, delle bevande e della ristorazione con 248.672 addetti e rappresentano uno dei principali punti di forza del food italiano, grazie alla capacità di unire tradizione, qualità delle materie prime e innovazione. Ma la carenza di competenze professionali rappresenta una minaccia per le nostre attività. Panettieri, pastai, pasticcieri e gelatai sono figure fondamentali per continuare a garantire l’eccellenza del made in Italy alimentare”.

La competitività del settore sui mercati internazionali – rileva Confartigianato – poggia su un patrimonio unico di qualità certificata. L’Italia conta 330 prodotti agroalimentari riconosciuti dall’Unione europea con i marchi DOP, IGP e STG, ai quali si affiancano 530 vini di qualità riconosciuti a livello europeo e 5.717 prodotti agroalimentari tradizionali, espressione delle diverse culture gastronomiche del Paese.
Le specialità dei territori continuano ad attrarre sempre più anche i nostri connazionali. Secondo il rapporto di Confartigianato sono 12,3 milioni gli italiani che acquistano prodotti a chilometro zero, pari al 23,5% della popolazione con più di 14 anni. La propensione è più elevata nel Mezzogiorno rispetto al Centro e al Nord e si accompagna a una crescente sensibilità verso la sostenibilità: il 14,1% dei cittadini è orientato all’acquisto di prodotti biologici. “Questi dati – sottolinea Gaggion – confermano come il sistema agroalimentare italiano, grazie all’eccellenza e alla biodiversità produttiva espressa dalle imprese artigiane de settore, rappresenti un modello di economia “glocal”, capace di crescere sui mercati internazionali senza perdere il legame con i territori e con le tradizioni produttive che rendono il made in Italy unico al mondo”

(Confartigianato Imprese Padova)