L’Iran ha annunciato la disponibilita a riaprire lo Stretto di Hormuz, punto strategico per il transito delle petroliere, a partire da oggi, ma a una condizione precisa: il passaggio senza limitazioni sara consentito soltanto ai Paesi arabi o europei che espelleranno gli ambasciatori di Israele e degli Stati Uniti dal proprio territorio. Secondo la televisione iraniana IRIB, riportata dalla Cnn, le Guardie Rivoluzionarie hanno stabilito che il <
Trump: “Lo Stretto rimarra sicuro”
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato durante una conferenza stampa a Miami che non permettera a quello che ha definito un “regime terroristico” di mettere in ostaggio il mondo o di interrompere le forniture globali di petrolio. Ha avvertito che qualsiasi azione iraniana in tal senso riceverebbe una risposta molto piu dura e ha assicurato che lo Stretto di Hormuz restera sicuro, promettendo di porre fine alle minacce e sostenendo che cio contribuira a ridurre i prezzi di petrolio e gas. Trump non ha fornito dettagli operativi, sottolineando tuttavia la necessita di rassicurare i mercati, che hanno reagito positivamente alle notizie di una possibile de-escalation. Ha aggiunto di essersi aspettato un aumento dei prezzi, ma non cosi marcato, nel tentativo di smorzare le preoccupazioni.
Trump ha inoltre affermato che nelle ultime settimane, secondo lui, l’Iran e gruppi a esso affiliati hanno attaccato il commercio internazionale, ma ha previsto che la guerra terminera e che i prezzi del petrolio scenderanno. Ha rivendicato l’azione americana come tutela anche per altri Paesi, inclusa la Cina, per garantire il flusso di petrolio verso questi mercati, e ha detto che gli Stati Uniti hanno sospeso alcune sanzioni a favore di determinati Paesi finche lo Stretto non sara riaperto. Ha annunciato possibili operazioni di scorta navale e attivita di bonifica dalle mine, avvertendo che, se l’Iran dovesse provocare, gli Stati Uniti risponderebbero con una forza inedita.
Il G7 valuta l’uso delle riserve
I Paesi del G7 – Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito e Stati Uniti – stanno considerando l’uso delle riserve strategiche di petrolio per attenuare l’impatto sui mercati, ha spiegato il ministro delle Finanze francese Roland Lescure a Bruxelles, al termine della riunione in videoconferenza dei ministri delle Finanze del Gruppo e prima dell’Eurogruppo. Lescure ha detto che al momento non ci sono problemi con le forniture di petrolio o gas in Europa o negli Stati Uniti, ma che verranno esaminate tutte le misure possibili per stabilizzare i flussi e il mercato, incluso l’eventuale rilascio di scorte strategiche.
Sulla quantita di riserve disponibili, il presidente dell’Agenzia internazionale dell’energia (IEA), Fatih Birol, presente alla riunione, ha ricordato che i Paesi membri dell’AIE detengono attualmente oltre 1,2 miliardi di barili di scorte petrolifere pubbliche di emergenza, a cui si aggiungono circa 600 milioni di barili in scorte industriali tenute per obblighi governativi.
Putin tenta il blitz
Il deterioramento della situazione internazionale offre alla Russia di Vladimir Putin un’opportunita per tentare di rientrare con maggiore peso sul mercato energetico. Putin ha detto che la Russia e disponibile a cooperare con aziende e acquirenti europei per relazioni energetiche sostenibili e di lungo periodo, libere da pressioni politiche, e che non si e mai rifiutata di lavorare con l’Europa. Tuttavia, ha aggiunto, servono segnali concreti da parte europea che indichino la volonta di garantire stabilita e sostenibilita. Il presidente russo ha osservato che, di fatto, lo Stretto di Hormuz e chiuso e che il conflitto in Medio Oriente sta alterando l’equilibrio domanda-offerta nel mercato degli idrocarburi, creando una nuova realta dei prezzi che, secondo lui, potrebbe risultare favorevole per la Russia.