Lo scorso 22 novembre la Fiera di Padova ha ospitato l’Annual Meeting di Medici con l’Africa Cuamm. L’appuntamento, che ha visto la presenza di oltre 4mila persone e la partecipazione straordinaria del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è stato occasione per ricordare i 75 anni di impegno per la salute dei più fragili e per mettere al centro l’Africa e il suo futuro.
Ad aprire l’evento, condotto da Giorgia Cardinaletti, giornalista Tg1, Daniele Silvestri che ha interpretato la canzone “A bocca chiusa”, come colonna sonora di un’avventura, quella del Cuamm, che prosegue grazie all’impegno di tanti medici e non che continuano a partire da 75 anni.
Dopo i saluti del sindaco Sergio Giordani e del vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla l’intervento accorato di Mario Calabresi, giornalista e scrittore amico: «Il Cuamm, da 75 anni, coltiva valori che altrove sembrano passati di moda. In un tempo dominato dalla velocità e dall’urgenza, voi scegliete la pazienza; scegliete di non stancarvi di guardare, di ascoltare, di esserci. Da 75 anni vi guida l’idea che le cose debbano crescere, con quel senso del tempo contadino, che rispetta le stagioni, necessario perché i progetti diventino forti, radicati e capaci di camminare da soli».
Fra gli interventi, anche quello del Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo Gilberto Muraro e della rettrice dell’Università degli Studi di Padova, Daniela Mapelli, che hanno ricordato la collaborazione attivata con l’ong.
Don Dante Carraro, direttore del Cuamm, ha spiegato: «Lo scorso anno, all’Annual meeting di Torino, abbiamo lanciato una grande sfida: costruire una Scuola per infermieri e ostetriche a Bossangoa, un’area rurale della Repubblica Centrafricana, a 80 km dalla capitale. Pochi giorni fa, ero lì e l’abbiamo inaugurata, insieme alle autorità locali. Ma l’Africa è grande e i bisogni che ci interpellano sono tanti. La sfida che raccogliamo e rilanciamo per il 2026 si chiama Nekemte, in Etiopia. Un’area che ha accolto quasi 150.000 sfollati. Un sistema sanitario al collasso, un ospedale che straripa di pazienti, una struttura fatiscente. È qui che vogliamo dare una mano e fare la nostra parte»
A chiudere l’intensa mattinata, le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: «Ogni passo avanti è stato anticipato e intravisto dalla generosità dei medici, sostenitori e operatori Cuamm. Oggi più che mai il futuro dei due continenti e dei popoli è sempre di più interconnesso e il Piano Mattei è un un passo verso questa cooperazione. La solidarietà è antidoto all’indifferenza, e CUamm è stata la prima Ong italiana riconosciuta in campo sanitario. Quella legge fu firmata da Aldo Moro, che da giovane diceva che era importante “avere fame e sete di giustizia”. Questo insegnano le donne e uomini del Cuamm, di far crescere la consapevolezza della dignità inviolabile e del rispetto di ogni persona».