Negli spazi di Padova Hall è stata inaugurata la mostra “Sport e montagna tra tradizione e innovazione. Cortina d’Ampezzo. Le due Olimpiadi”, un percorso immersivo che mette in dialogo i Giochi invernali del 1956 e quelli del 2026, celebrando lo sport come strumento di crescita, identità e rinascita del territorio.
All’inaugurazione, ospitata nel padiglione 6 di Padova Hall, erano presenti il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, il Presidente di Fondazione Cortina Stefano Umberto Longo, il Presidente di Unioncamere Veneto e della Camera di Commercio di Padova Antonio Santocono, l’Assessore allo Sport del Comune di Padova Diego Bonavina, il Presidente di Padova Hall Paolo Ferrin, la Presidente di Longarone Fiere Dolomiti Caterina Carrer e il curatore della mostra Ugo Soragni.
Promossa da Regione del Veneto, Comune di Cortina d’Ampezzo, Longarone Fiere Dolomiti, Fondazione Cortina, Venicepromex e Sistema Camerale Veneto, la mostra, a ingresso libero, è visitabile nel padiglione 6 fino al 14 dicembre, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18. Dopo la tappa padovana, il percorso proseguirà a Verona e in un’ulteriore città veneta, in occasione della cerimonia inaugurale dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano-Cortina 2026.
«Il nome della mostra che oggi è stata inaugurata – afferma Luca Zaia, Presidente della Regione del Veneto – riassume uno spaccato di storia del Veneto degli ultimi settant’anni. Le Olimpiadi del 1956 consacrarono Cortina a meta internazionale indiscussa degli sport alpini e invernali. Le Olimpiadi e Paralimpiadi invernali che presto si apriranno ripropongono le stesse emozioni figlie dei valori migliori dello sport ma hanno per teatro un Veneto nel suo complesso sempre più all’altezza di simile evento planetario. La mostra ci introduce in anticipo, tra ricordi e futuro, nel clima che coinvolgerà la nostra terra che per l’occasione sarà riferimento di milioni di appassionati in una vetrina unica per scenari ma anche per numero di spettatori, vera occasione di rinascita della nostra montagna».
L’esposizione, curata da Ugo Soragni, unisce ambienti multimediali e oggetti originali, tra cui una fiaccola olimpica del 1956, un bob d’epoca, poster, fotografie e plastici degli impianti sportivi. Un racconto visivo che attraversa passato e futuro, restituendo allo spettatore l’atmosfera delle Olimpiadi “della rinascita” e la visione sostenibile dei Giochi del 2026.
«Siamo orgogliosi del fatto che la Fiera di Padova possa ospitare la mostra “Cortina d’Ampezzo. Le due Olimpiadi” – spiega Paolo Ferrin, Presidente di Padova Hall -. L’esposizione, occasione unica per promuovere i valori olimpici e offrire ai cittadini e ai visitatori un’esperienza che unisce cultura e sport, contribuirà a connettere la città al grande appuntamento internazionale che ci attende nel 2026, con la sua portata dal punto di vista sportivo, ma anche con il suo indotto economico».