Padova Hall: ecosistema in crescita tra fiere, congressi e innovazione

Padova Hall continua a rafforzare il proprio posizionamento come polo strategico per la meeting industry e per l’economia del territorio. Nel 2025 il Centro Congressi ha ospitato 80 eventi con oltre 121mila presenze complessive, confermando il ruolo del quartiere fieristico come motore di sviluppo e come luogo in cui coesistono e si alimentano funzioni diverse: fieristica, congressuale, di ricerca e innovazione.

Secondo la classifica internazionale ICCA 2024, Padova si colloca stabilmente tra le prime dieci destinazioni congressuali italiane e al 75° posto in Europa, rafforzando la propria vocazione internazionale. «Il quartiere fieristico si sta trasformando in un luogo sempre più aperto alla città, in cui coesistono funzioni diverse – congressuale, fieristica, di ricerca e innovazione – e in questa strategia di sviluppo il Centro Congressi ha un ruolo da protagonista» sottolinea Paolo Ferrin, Presidente di Padova Hall.

Il 2025 ha già visto appuntamenti di rilievo come il Congresso Nazionale della Società Italiana di Otorinolaringoiatria (3mila partecipanti) e il congresso congiunto SIMP–SGI su mineralogia e geologia (1.200 delegati). Sono inoltre attesi, tra settembre e novembre, congressi di livello internazionale come il meeting dell’Italian Academy of Osseointegration, il 55° Congresso Nazionale della Società Italiana di Neurologia, la International Conference on Advance Lithium Batteries for Automotive Applications e l’Atmosphere Europe Summit 2025, dedicato alle tecnologie per il raffrescamento.

«La struttura sta crescendo e raccoglie sempre più interesse da parte di importanti player nazionali e internazionali, grazie anche al grande lavoro svolto per il suo posizionamento nel mercato della meeting industry. A soli tre anni dall’inaugurazione siamo a pieno regime, ospitando mediamente 2-3 eventi alla settimana – spiega Stefania De Toni, responsabile di Padova Congress – Padova sta scalando posizioni nella classifica europea delle destinazioni più richieste, proponendosi come alternativa a destinazioni più tradizionalmente consolidate. La città, infatti, non soffre degli svantaggi dell’overtourism, è apprezzata a livello logistico, e può vantare tariffe più sostenibili, che rispondono pienamente alle richieste dei grandi organizzatori di eventi».

Le prospettive restano positive anche per il futuro: sono già 50 gli eventi prenotati per il 2026, a conferma di un percorso di crescita che riguarda l’intero quartiere fieristico e la sua capacità di attrarre eventi e investimenti di rilievo internazionale.

(Fiera di Padova)