PONTE DI BRENTA: COMMERCIANTI ESASPERATI DAI CANTIERI DEL TRAM


Martedì 8 luglio riunione alla San Marco Calcio
Un’associata all’Ascom Confcommercio: “Siamo diventati un paese fantasma”
Il presidente Bertin: “L’incontro di Ponte di Brenta non sarà l’ultimo”

“Sono esasperati e li capisco. E per questo ho deciso di incontrarli in un’assemblea aperta agli operatori commerciali del territorio martedì prossimo, 8 luglio, alle 19.30 presso la sede del San Marco Calcio in piazza Barbato a Ponte di Brenta
Patrizio Bertin, presidente di Confcommercio Ascom Padovafortissime preoccupazioni degli associati per i cantieri del tram.
“Un’associata – riferisce il presidente – mi ha inviato una circostanziata e-mail per raccontare quanti e quali siano i problemi che stanno affrontando i colleghi di Ponte di Brenta”. ”Il – si può leggere nella e-mail – la gente evita di passare per (e dunque non acquista nei negozi), il pomeriggio è un deserto, alla sera sembra un paese fantasma”.
“j’accuse” degli associati all’Ascom Confcommercio
mancato rispetto degli impegni

30 maggio, nel corso di una riunione convocata dall’Associazione Al Ponte
“Invece – scrive l’associata – hanno cambiato tutto e io che avevo programmato le ferie per la seconda fase, adesso sono doppiamente penalizzata”. “Io non so – commenta il – se “a palazzo” ci si rende conto che stiamo andando a sbattere. Vedo, giustamente, un’attenzione verso i lavoratori impegnati nei cantieri alle prese col grande caldo di questi giorni, però anche i colleghi non ne possono più. Qui la pazienza non c’entra. Come diceva il grande Totò: “Ogni pazienza ha un limite, e ogni limite ha la sua pazienza”. Qui non abbiamo più né l’una né l’altro”.

Martedì 8 luglioBertinribadirel’esasperazione dei commercianti e degli operatori economici di Ponte di Brenta
. “Cosa succederà a settembre – si chiede l’associata – se i lavori non saranno conclusi? Con 6 scuole, la paralisi sarebbe garantita!” un problema che non riguarda solo Ponte di Brenta e che, forse, si sarebbe potuto evitare se solo la collaborazione del Comune con le associazioni di categoria e gli operatori interessati fosse stata più fattiva”. “Per questo l’incontro dell’8 luglio – chiude – non sarà l’ultimo visto che il nostro impegno si sta concretizzando fin da prima dell’inizio dei lavori, sull’argomento abbiamo commissionato un’indagine e non sono mai mancate le nostre proposte, spesso disattese”.

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