Made in Italy nel Gaming: l’industria videoludica italiana conquista il mondo

Se fino a pochi anni fa il nostro paese era praticamente assente nella mappa internazionale del gaming, oggi l’industria videogiochi Italia è diventata una certezza sorprendente su scala globale. A contribuire all’ascesa dell’intera industria sono stati piccoli fenomeni su piccola e media scala, come per esempio l’affermazione di studi creativi indipendenti, oltre ovviamente alla crescita degli sviluppatori di videogiochi italiani.

Tutto ciò è diventato così un fenomeno culturale del Made in Italy, un viaggio che vogliamo esplorare per capire non solo quali sono le influenze registrate, ma soprattutto le sfide ancora da affrontare per confermare la grande ribalta globale.

L’ascesa dello sviluppo dei videogiochi italiani

Dai prodotti di nicchia al riconoscimento internazionale

L’evoluzione del settore videoludico italiano è ufficialmente iniziata circa 10-15 anni fa ed ha trasformato il mercato: da riferimento di nicchia a presenza rispettata. Con l’arrivo di una nuova generazione di sviluppatori anche le più piccole produzioni hanno iniziato a orientarsi verso prodotti ricercati, spesso autoprodotti che hanno poi ottenuto riconoscimenti significativi a livello europeo.

Ed è così che in totale silenzio, ma con un lavoro costante capace di unire innovazione e creatività, si sono affermati diversi giochi italiani famosi. Facciamo i nomi di Vampire Survivors, Slaps and Beans e Mario + Rabbids Sparks of Hope, giusto per citarne alcuni.

Perché l’Italia è arrivata in ritardo e cosa è cambiato

Per molto tempo l’Italia è rimasta ferma a guardare ciò che accadeva oltre i propri confini e i motivi sono principalmente due:

  1. Per troppo tempo il settore dei videogiochi è stato considerato come un passatempo frivolo e non come un’occasione culturale ed economica;
  2. Sono spesso mancati gli investimenti pubblici e privati e ciò ha reso molto debole l’ecosistema di riferimento.

L’avvento del digitale però ha cambiato completamente le cose: l’accesso facilitato a strumenti di sviluppo, la diffusione di community online e l’interesse mostrato dalle nuove generazioni ha aperto le porte all’affermazione dei migliori giochi italiani a livello globale.

Studi italiani che si fanno notare a livello globale

Sviluppatori e titoli di rilievo

Come abbiamo visto il panorama italiano degli sviluppatori è in grande fermento! Gli appassionati di sport e, in particolare dei motori, avranno sicuramente sentito parlare di Milestone, celebre per le sue simulazioni di MotoGP e Ride, che hanno indubbiamente conquistato per la cura dei dettagli e il grande realismo. E come non menzionare Storm in a Teacup, al quale dobbiamo riconoscere il merito di aver creato il thriller narrativo Close to the Sun, capace di mettere d’accordo pubblico e critica.

E per finire citiamo Forge Reply e Kunos Simulazioni, due studi che lavorano su stili diversissimi, ma capaci di soddisfare i giocatori.

Creatori indipendenti e il potere dei progetti appassionati

Dopo aver citato dei veri colossi, ci spostiamo verso gli sviluppatori indipendenti che amano osare con progetti e idee innovative. Qui possiamo sicuramente mettere piattaforme come Steam e itch.io, che si occupano della distribuzione digitale di giochi.

Partire da una realtà indipendente non deve per forza essere considerato un aspetto negativo. Lo dimostrano realtà di successo come “Bud Spencer & Terence Hill: Slaps and Beans”, “Willy Morgan and the Curse of Bone Town” e ancora “Dry Drowning”, titoli che sono riusciti ad emergere anche senza poter contare su budget stratosferici.

Il ruolo dell’istruzione e dell’innovazione

I programmi di game design stanno guadagnando terreno

Innovazione e creatività da sole non bastano, ma è la formazione a rappresentare un passaggio fondamentale per creare professionisti preparati. Sempre più università italiane hanno aperto le porte ai nuovi trend, introducendo così corsi specifici dedicati al game design, ma anche allo sviluppo e alla produzione. Il massimo esempio di tale successo è la IULM di Milano, ma anche l’Accademia Italiana Videogiochi ovvero due vere istituzioni per trovare giovani appassionati e formarli per nuove figure professionali.

L’obiettivo finale è quello di costruire una generazione più consapevole e preparata.

Il gaming incontra la tecnologia: realtà virtuale, intelligenza artificiale e design narrativo

Anche se l’Italia possiede risorse più contenute rispetto ai colossi stranieri, non resta indifferente davanti allo sviluppo tecnologico e in particolare davanti a:

  • Realtà virtuale e realtà aumentata, per rendere coinvolgente e interattiva la narrazione;
  • Intelligenza artificiale per l’interazione con i personaggi della storia.

L’approccio che si cela dietro ad ogni nuova implementazione è sempre più orientato all’innovazione e alla partnership con progetti di ricerca di aziende internazionali.

Sostegno governativo e altre sfide

Crediti d’imposta e riconoscimento culturale

Va riconosciuto che la progressiva accettazione dei videogiochi come prodotto culturale rappresenta uno step chiave per attrarre investimenti e supportare la crescita dell’ecosistema del gioco in Italia.

Non a caso, da qualche anno, il governo italiano ha introdotto delle nuove forme di credito d’imposta per le produzioni videoludiche, un po’ come già avviene nel settore del cinema. Si tratta di una scelta che ha incentivato lo sviluppo di titoli originali e ha dato forte supporto anche agli studi locali.

La lotta per la visibilità

Ma che cosa bisogna fare per farsi davvero vedere? Ovviamente rincorrere la visibilità internazionale, ma senza  il supporto di editori forti e senza un buon budget è piuttosto difficile realizzare tale obiettivo. Ecco perché possono essere molto interessanti le fiere, in quanto alternativa valida per provare a trovare investimenti e supporti da terze parti.

Ma come spesso accade, è facile da dirsi, un po’ meno da farsi!

Lo stile italiano nel gaming: cosa lo rende unico?

Identità culturale e visiva

Come abbiamo avuto modo di vedere, il  concetto del Made in Italy applicato nel settore videoludico porta con sé uno stile riconoscibile che va ben oltre ogni competenza tecnica. Ci si orienta verso segni riconoscibili e tratti tipici italiani, già partendo da storie ambientate in città iconiche come Venezia, Roma o Napoli. E in alternativa si pensa a tratti specifici come cucina e musica che esprimono la nostra identità culturale.

Il tutto senza mai rinunciare all’eleganza e all’artigianalità che sono tipiche del nostro territorio.

Design emozionale e narrazione

Discorso a parte va fatto per il design che gli sviluppatori italiani decidono di proporre: si concentra su temi profondi, scelte morali e riflessioni filosofiche che sono mirate ad attirare il giocatore e coinvolgerlo grazie ad una grande qualità narrativa e all’esperienza sensoriale.

Dalle carte digitali ai tavoli reali: il legame tra game design e blackjack

Ciò che non ci si aspetta è la connessione che nasce tra la progettazione dei videogiochi digitali italiani e quella del gambling online. Dietro ad ogni slot machine o tavolo da blackjack e roulette ci sono professionisti pronti a sviluppare un ambiente di gioco affascinante e travolgente.

Principi condivisi: strategia, probabilità ed esperienza utente

Cos’hanno in comune un videogioco e un tavolo di blackjack online? La creatività, ma soprattutto un potere decisionale che parte direttamente dal giocatore. Oltre a dover conoscere le regole del blackjack, per riuscire a dominare al tavolo, bisogna sapere quali sono le scelte e quindi i rischi che si possono affrontare. Oltre a domandarsi quindi come si gioca al blackjack, è fondamentale apprendere il concetto di “rischio-rendimento” che molti sviluppatori italiani hanno introdotto anche in modo del tutto inconscio. Ma oggi è proprio questo fattore a fare la differenza in termini di divertimento.

Le regole del blackjack spiegate brevemente

Forse non sai che il blackjack è un gioco molto intuitivo, ma difficile da padroneggiare senza la conoscenza delle regole del blackjack e la giusta esperienza. Lo scopo del gioco è sfidare il banco ad avvicinarsi al valore 21, senza mai superarlo. Ciò vuol dire che bisognerà conoscere il valore delle carte per riuscire ad attuare una strategia di gioco che sia sicura e funzionale.

Se desideri approfondire tale argomento, ti invitiamo a leggere “Regole del blackjack: una guida rapida per i giocatori italiani” come approfondimento.

Cosa possono imparare i game designer dai giochi da casinò

Sorpresa, attesa e poi un forte senso di soddisfazione o frustrazione: come vedi le emozioni tipiche dei giochi da casinò come il blackjack, possono anche influenzare la narrativa di un videogioco. Questi elementi possono così essere trasposti anche nei videogiochi digitali, per rendere sempre più ricca e intensa l’esperienza di gioco.

Riflessioni finali: l’Italia può diventare una potenza del gaming?

La domanda è legittima e la risposta potrebbe anche essere scontata: l’Italia ha una tradizione così ricca a livello di gioco e intrattenimento che sicuramente dispone di tutte le carte in regola per affermarsi nel panorama videoludico mondiale.

Basta solo trovare il giusto investimento per riuscire così a dare spazio alle grandi creatività del nostro paese.