14 ottobre 2024
(Arv) Venezia 14 ott. 2024 – Vito Orcalli è stato il primo presidente del Consiglio regionale del Veneto, padre ‘fondatore’ della nuova Regione. Nato nel 1920 a Oderzo, docente di pedagogia, combattente partigiano con i Volontari della Libertà, è stato pioniere del regionalismo già nel secondo dopoguerra, quando l’idea delle Regioni era avversata dai maggiori esponenti della Dc. Ne ha coltivato il disegno e la realizzazione con coerenza e tenacia da segretario regionale del partito scudocrociato, da componente del Consiglio nazionale e della Direzione romana della Dc, da direttore generale dell’Ente nazionale per le Tre Venezie negli anni ’60 e da membro del Comitato regionale per la programmazione economica del Veneto. Quando nacquero le Regioni, la sua figura fu il naturale e autorevole punto di coagulo: tutte le forze politiche lo scelsero come guida della prima assemblea legislativa regionale, ispiratore della ‘prima Regione’ e del suo Statuto, approvato a tempo di record in meno di sei mesi. Il 18 ottobre 1974, Vito Orcalli si spegneva stroncato a soli 54 anni da un male incurabile. Alla sua figura di uomo, di politico, di manager dello Stato e di ‘padre costituente’ della Regione il Consiglio regionale del Veneto dedica un ricordo pubblico, venerdì 18 ottobre 2024, in aula consiliare a palazzo Ferro Fini (ore 11). Interverranno il presidente del Consiglio in carica Roberto Ciambetti e l’ex presidente della Camera dei Deputati Pierferdinando Casini, che ha attraversato la Prima e la Seconda Repubblica e ha pubblicato di recente il volume “C’era una volta la politica. Parla l’ultimo democristiano”. Il contesto storico della Dc e del regionalismo nella Prima repubblica sarà illustrato dal professor Paolo Acanfora, docente di storia contemporanea all’Università La Sapienza di Roma. Il metodo e il lascito politico e organizzativo della Democrazia Cristiana saranno tratteggiati attraverso le carte di archivio da Concetta Argiolas, direttrice dell’Archivio storico dell’Istituto Luigi Sturzo di Roma. Saranno presenti i figli di Orcalli, i collaboratori, i presidenti e i consiglieri regionali che ne hanno raccolto la feconda eredità. “Nel quadriennio della sua presidenza Vito Orcalli ha dato forma e sostanza al Consiglio e alla Regione Veneta, in stretta collaborazione con il presidente della Giunta Angelo Tomelleri – riassume l’attuale presidente del Consiglio Ciambetti – Orcalli è stato un autorevole esponente e interprete della Democrazia Cristiana e della stagione del ‘miracolo economico’ e va collocato nel suo tempo, grazie al lavoro di ricerca e approfondimento storico. Emerge quindi un percorso chiaro ed importante – sottolinea Ciambetti – che passa attraverso il cammino preparatorio tra l’entrata in vigore della Costituzione repubblicana e le prime elezioni regionali del 1970, e che sostanzia l’esperienza politica e umana di Orcalli. Un passaggio epocale fatto nella convinzione che la nascita della Regione fosse una innovazione necessaria per dare una base solida alla preparazione politica e alla capacità amministrativa della classe dirigente; nella fiducia nel regionalismo come forma di partecipazione e di democrazia autentica e nella consapevolezza che la nuova Regione non doveva nascere in contrapposizione ma in dialettica con lo Stato, per rendere più efficiente e più moderna la Repubblica italiana”.
“Convinzioni – evidenzia Ciambetti – che animavano il giovane Orcalli sin dalle prime esperienze politiche post-resistenziali e che si traducevano in un metodo di lavoro: conoscere prima di decidere, studiare prima di programmare, ascoltare e coinvolgere la gente e i soggetti in campo nella ricerca delle soluzioni possibili, e poi agire con coerenza di mezzi e di fini. Mi sembra questo il ‘metodo’ che Orcalli, da buon docente di filosofia e pedagogia, ha applicato nella conduzione ventennale del partito democratico cristiano in Veneto, nell’esperienza romana di manager Eni, nel decennio in cui ha guidato e trasformato l’Ente nazionale per le Tre Venezie in ente di sviluppo agricolo e, da ultimo, nell’avvio della ‘macchina’ della Regione, a partire dal primo Statuto – di cui è stato il vero artefice – e dalla struttura organizzativa, nonché dalle prime leggi di ordinamento. Orcalli se n’è andato troppo presto per vedere i frutti del proprio lavoro, ma il consenso, il rispetto e il prestigio che hanno circondato la sua persona, riconosciuta da tutti come ‘l’uomo giusto al posto giusto’, sono il segnale della validità di quel metodo e della ricchezza del suo lascito. Una lezione di umanità, prima ancora che di politica”.
Venerdì 18 sarà possibile seguire i lavori in diretta online collegandosi con il sito del Consiglio regionale del Veneto (www.consiglioveneto.it), a partire dalle ore 11. Alla figura di Orcalli il Consiglio regionale ha dedicato anche una pubblicazione editoriale, curata dalla giornalista Margherita Carniello.