Nella serata di sabato 21 settembre, è stato notificato da personale della Squadra Amministrativa della Questura di Padova, unitamente a personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, il provvedimento a firma del Questore della Provincia di Padova Marco Odorisio, di sospensione della licenza dell’autorizzazione di somministrazione di alimenti e bevande al titolare di un esercizio pubblico in Galleria Tito Livio, ai sensi dell’art. 100 TULPS.
Alla base della decisione vi è la necessità di impedire, attraverso la temporanea chiusura del locale, il protrarsi di una situazione di pericolosità sociale venutasi a creare, a causa di condotte illecite rilevate all’interno del citato esercizio.
In particolare, la sera di venerdì 20 settembre, nell’ambito dell’attività di prevenzione, vigilanza e controllo del territorio svolto dalle pattuglie della Questura di Padova, personale della Squadra Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, era intervenuto a seguito della segnalazione di un’aggressione appena consumata all’interno del bar.
Un uomo, infatti, si era presentato poco prima in Questura, dicendo di essere un dipendente del suddetto locale e raccontando di aver avuto un’accesa lite con un suo conoscente durante la quale era stato ferito con un’arma da taglio su entrambe le braccia.
Gli operatori di Volante, una volta arrivati sul posto, individuavano la controparte che presentava tracce di sangue sui vestiti, su mani e braccia e confermava quanto avvenuto poco prima e accertavano che la lite, scaturita per futili motivi, era poi passata alle vie di fatto per cui uno dei due uomini, il dipendente, colpiva l’altro con un coltello procurandogli una ferita sul braccio e, nella colluttazione, anch’egli rimaneva a sua volta ferito.
Gli agenti intervenuti recuperavano e sequestravano il coltello, con lama della lunghezza di 13 cm, utilizzato durante le concitate fasi dell’aggressione e denunciavano per il reato di lesioni aggravate dall’uso dell’arma l’uomo presentatosi in Questura, successivamente identificato per un 51enne romano il quale, da successivi accertamenti, è risultato essere sottoposto alla Misura dell’Affidamento in prova ai Servizi Sociali e gravato da numerosi precedenti per reati di truffa, minaccia, ubriachezza molesta, lesioni personali e maltrattamenti in famiglia.
L’altro soggetto, identificato per un 32enne padovano, con a carico precedenti penali e di polizia per lesioni personali e spaccio di sostanze stupefacenti, riportava ferite superficiali e veniva accompagnato in Pronto Soccorso per le cure del caso.
Nel corso dell’intervento, inoltre, venivano identificate 3 persone, una delle quali gravata da numerosi precedenti penali e di polizia per reati contro la persona e contro il patrimonio.
Considerata, pertanto, la necessità di provvedere con urgenza alla chiusura temporanea dell’attività, per interrompere la complessiva situazione di illegalità e pericolo riscontrata dal grave episodio rilevato, la licenza del titolare dell’esercizio è stata sospesa per 60 giorni.