Intervista con il Dr. Adriano Legacci, sessuologo

Il sessuologo: di cosa si occupa

Il sessuologo è laureato in medicina o in psicologia, specializzato in psicoterapia e perfezionato in sessuologia.  È la figura professionale cui far riferimento in presenza di problematiche che riguardano la sfera della propria sessualità: dall’impotenza alla frigidità, dall’eiaculazione precoce all’assenza di desiderio o di orgasmo.

I disturbi della sfera sessuale possono manifestarsi anche in assenza di disfunzioni di natura organica. Nella stragrande maggioranza dei casi  sono l’esito di fattori di natura strettamente psicologica.  Sono i casi in cui, piuttosto che ad un andrologo ad in ginecologo, risulta utile rivolgersi alla figura dello psicoterapeuta, o del sessuologo.

Sessualità come espressione vitale e manifestazione di equilibrio personale e relazionale

La sessualità umana rappresenta un nucleo centrale dell’identità di ogni essere umano. In linea generale è possibile affermare La sessualità rappresenta per tutti primariamente una fonte di piacere, una modalità di relazione (con se stessi e con l’altro) e, infine, implica la possibilità di procreazione.

A partire da questa premessa generale è opportuno considerare che la manifestazione della sessualità umana presenta infinite sfumature ed è estremamente mutevole. Sulla base dei vissuti soggettivi, delle fantasie personali, degli specifici significati che alla sessualità vengono attribuiti da ognuno di noi.  Conciliare dovere e piacere, abbandono e controllo, vita erotica e vita sentimentale può rivelarsi un compito arduo, a volte ricco di complicazioni. I principale disagi che ne possono scaturire sono connessi al desiderio, all’eccitamento e all’orgasmo: un percorso di psicoterapia può aiutare a conoscerli e risolverli.

Per approfondire l’argomento abbiamo fatto qualche domanda ad Adriano Legacci, sessuologo di Padova. Il dott. Legacci lavora come come psicoterapeuta e sessuologo da oltre 35 anni. Ha dunque maturato una notevole esperienza nel settore. Nella prassi clinica il dott. Legacci dichiara di porre al centro l’essere umano, in qualità di individuo unico e singolare e non di “manifestazione clinica” o di “esito diagnostico”.

Adriano Legacci, che opera come libero professionista a Padova,  è stato docente di Clinica Psicoanalitica presso il CISSPAT (Scuola di Specializzazione post Universitaria in Psicoterapia);  è stato chairman in numerosi congressi di sessuologia; ha pubblicato articoli in riviste di settore (Rivista di Sessuologia, Rivista di Scienze Sessuologiche, Journal of Sexological Sciences, ecc.); è co-fondatore dell’associazione culturale Gli Argonauti – Psicoanalisi e Società e membro di redazione dell’omonima prestigiosa rivista che ha  mezzo secolo di storia. I servizi del team del dott. Legacci sono accessibili anche online tramite collegamento telematico.

Vediamo, dunque, quali sono state le risposte ai nostri interrogativi!

Dott. Legacci, quali sono i principali disturbi sessuali?

“In un quadro generale i principale disagi di natura sessuali sono ascrivibili a tre grandi aree: quella del desiderio, quella dell’eccitamento e quella dell’orgasmo.

Siamo in presenza di disturbi del desiderio sessuale quando ci troviamo di fronte a espressioni o pensieri del tipo: “Non ho voglia di far l’amore”.  Oppure: “Il sesso mi provoca disgusto e repulsione”. Si parla in questi casi di disturbi da desiderio sessuale ipoattivo.

Lo scarso desiderio sessuale può essere generalizzato ed esteso a  qualsiasi tipo di espressione sessuale oppure può essere di natura situazionale: limitato ad uno specifico partner o ad una determinata attività sessuale.

Si parla di disturbi dell’eccitamento sessuale maschile e femminile quando si è in presenza dei disturbi comunemente noti come frigidità (femminile) e impotenza (maschile). Il termine frigidità fa riferimento all’impossibilità da parte della donna di raggiungere l’orgasmo tramite  il rapporto sessuale con un partner adulto normale. L’impotenza maschile è caratterizzata da una persistente o ricorrente incapacità di raggiungere, o di mantenere fino al completamento dell’attività sessuale, un’adeguata erezione.

La terza macrocategoria è invece quella dei disturbi dell’orgasmo.

Nel caso specifico della donna il disturbo si manifesta come un persistente o ricorrente ritardo, o assenza, dell’orgasmo in seguito ad una fase normale di eccitazione sessuale.

Rientrano nel quadro dei disturbi dell’orgasmo maschili, la precocità, il ritardo o l’assenza di orgasmo e i vari disturbi connessi all’eiaculazione, tra cui l’eiaculazione precoce.

Meritano una nota a parte i disturbi della dispareunia e del vaginismo, all’origine dei cosiddetti rapporti sessuali dolorosi.

La caratteristica principale della dispaurenia è un dolore genitale associato al rapporto sessuale.

Può manifestarsi sia negli uomini che nelle donne. Tipicamente insorge durante il coito, ma può anche presentarsi nei momenti precedenti o in quelli successivi al rapporto sessuale.

Il vaginismo è caratterizzato da una ricorrente o persistente contrazione involontaria dei muscoli perineali che circondano il terzo esterno della vagina. La contrazione si manifesta durante i tentativi di qualunque tipo di penetrazione vaginale.

La presenza in uno o in entrambi i partner di un disturbo della sfera sessuale è all’origine dei cosiddetti matrimoni bianchi: relazioni altrimenti funzionanti sul piano affettivo, in cui è bandita ogni attività erotica. Con ripercussioni sull’equilibrio energetico della coppia e sulle possibilità procreative. 

Una nota finale va riservata all’infertilità di coppia. Che non può in alcun modo essere intesa come un disturbo della sfera sessuale ma che può avere, in molti casi, componenti di natura psicogena”.

Dott. Legacci, quando è opportuno rivolgersi ad un sessuologo?

“Sono numerose le persone che, a titolo individuale o come coppia, si rivolgono a me in età piuttosto avanzata. Successivamente ad una storia lunga e dolorosa e ad un annoso senso di inadeguatezza sul piano sessuale. Se da un lato vale il detto “meglio tardi che mai”, dall’altro ci si chiede il motivo per cui molti esseri umani non scelgano di affrontare tempestivamente, ai loro esordi, i problemi di natura sessuale. Evitando anni di delusione, frustrazione, senso di inadeguatezza sul piano personale. Pregiudizi, timori, vergogna, orgoglio, diffidenza, cattiva informazione, stereotipi culturali possono inutilmente ritardare la richiesta di aiuto.  Di fatto i problemi sessuali -come la maggior parte dei problemi aventi natura psicogena- presentano una prognosi più favorevole se affrontati tempestivamente, evitando che si radichino nello stile vitale della persona.

Rimandare il momento in cui il problema viene affrontato significa rallentare il proprio processo evolutivo, la costituzione e il consolidamento della propria identità adulta. E rendere inutilmente difficili e spinosi tutti i temi connessi alla costituzione di una solida relazione di coppia, soddisfacente sul piano sentimentale e su quello erotico”.

Dott. Legacci, perché la sessualità è importante nella vita di coppia?

“Le ragioni sono molte. È comunemente noto che l’energia libidica di un essere umano debba trovare una via espressiva. Una quota di libido “sublimata” viene incanalata nella crescita professionale, nell’impresa, nell’arte, nella scienza. La rimanente quota necessita semplicemente della via espressiva diretta: l’attività sessuale. In quanto tale l’Eros si configura non semplicemente come fonte di piacere fisico. Si tratta, in senso più appropriato,  della manifestazione dell’ energia vitale. Eros come miglior antidoto psichico a ciò che i greci chiamavano Thanatos (la stagnazione, la malattia, la depressione, il fantasma della morte).

È intuitivo che nella coppia una armonica condivisione sessuale favorisca il senso di intimità, di confidenza, di condivisone. E si costituisca come elisir di lunga vita per la coppia stessa. Nei Paesi OCSE, il 70% di coloro che chiedono il divorzio riferiscono  come prima o seconda causa della separazione proprio la mancanza di intimità sessuale.

Le faccio una rivelazione. Spero non la inquieti troppo. Ogni relazione di coppia è una lotta per il potere. Ed è lo spazio in cui si genera fisiologicamente una grande quota di aggressività. Si è in presenza di due animali chiusi in un spazio ristretto alle prese con la difficoltà di gestire una forte tendenza a sbranarsi reciprocamente. La sessualità si pone in questo contesto come unico antidoto vitale alle tendenze distruttive autodistruttive della coppia.

Quali sono le caratteristiche di una valida terapia sessuologica?

“A monte di una adeguata terapia sessuologica c’è sempre una corretta diagnosi. I motivi della comparsa di una disfunzione in ambito sessuale possono essere di natura intrapsichica -connessi alla storia personale del soggetto-  situazionale o relazionale. A partire dalla corretta individuazione delle cause del sintomo diventa possibile  identificare la miglior strategia terapeutica. Che dovrà avere alcune caratteristiche precise:  1. essere modellata sulle specifiche cause  che hanno prodotto il disturbo; 2.essere funzionale agli obiettivi concordati; 3. essere compatibile con le motivazioni e le aspettative del paziente. 4. essere attuabile rispetto alle risorse del paziente (età, salute fisica e psichica, maturità emotiva, livello intellettivo”.

Quanto dura una terapia sessuologica? 

“È possibile stabilirlo solo sulla base dell’analisi di ogni singolo caso. Ogni essere umano è una storia a sé. Nella pratica clinica abbiamo risolto ansie di prestazione di carattere situazionale in un’unica seduta. In linea generale se affrontati tempestivamente i problemi di natura sessuale risultano risolvibili in tempi relativamente brevi. Nei casi in cui il sintomo si sia consolidato, e sia presente da lungo tempo, occorrono tempi di trattamento più estesi”.

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