Domenica 8 novembre 2026 alle 15.30 in basilica Cattedrale a Padova, il vescovo Claudio presiederà il Rito di ammissione al catecumenato per 18 simpatizzanti. Sono persone dai 13 ai 52 anni di diversa provenienza: Italia, Cuba, Lituania, Turchia e un gruppo consistente ha origini albanesi. Le parrocchie coinvolte sono: Cristo Re in Padova, San Daniele in Padova, Ponte di Brenta in Padova, San Marco di Camposampiero, Monteortone, Crocifisso in Padova, Caselle di Selvazzano Dentro, Campagnola di Brugine, Peraga, Praglia, Sant’Anna in Piove di Sacco, Montegrotto e San Gregorio Barbarigo in Padova.
Con il Rito di ammissione inizia per loro un percorso che li porterà nell’arco di un paio d’anni a diventare cristiani con la celebrazione dei sacramenti dell’Iniziazione cristiana: battesimo, cresima, eucaristia. Il Rito dell’ammissione al catecumenato è antico nei gesti e sempre nuovo perché nessuna persona è uguale agli altri. Inizia sul sagrato della Cattedrale dove i simpatizzanti saranno chiamati per nome e il vescovo traccerà il segno della croce sulla loro fronte, sugli occhi, sulle orecchie, sulla bocca, sul petto e sulla spalla.
Quindi ci sarà il segno più forte di questo rito: il passaggio attraverso la porta principale della Cattedrale, simbolo di Cristo, che rappresenta il primo passo per chi desidera far parte della Chiesa di Dio.
Dopo il passaggio della soglia, i candidati al Catecumenato parteciperanno alla Liturgia della Parola e al termine sarà loro consegnato il libro dei Vangeli, dove potranno conoscere e incontrare Gesù. Da questo momento inizierà il loro itinerario verso i sacramenti dell’Iniziazione cristiana, accompagnati dai catechisti e dalle comunità cristiane. Il percorso dura circa due anni e comprende catechesi e celebrazioni che coinvolgono i catecumeni (oltre al rito di ammissione ci sono le unzioni, il rito di elezione al termine del percorso, gli scrutini e le consegne).