La Polizia di Stato arresta al portello un 36enne cittadino tunisino, con status di rifugiato, senza fissa dimora, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

I poliziotti delle volanti della Questura lo hanno trovato, sotto i portici di via Belzoni, in possesso di 25 dosi di cocaina per un peso complessivo di 17,92 grammi. Rinvenuti e sequestrati anche un bilancino di precisione e oltre 1000 euro in contanti provento dell’attività di spaccio. Titolare dal 2025 di un permesso di soggiorno per motivi di protezione internazionale, il Questore della Provincia di Padova marco Odorisio ha immediatamente attivato l’ufficio immigrazione per la segnalazione del 36enne alla commissione territoriale competente per la revoca dello status.

Nell’ambito dei servizi straordinari di vigilanza e controllo del territorio disposti dal Questore della provincia di Padova Marco Odorisio svolti, in particolare, nelle serate della movida cittadina e finalizzati al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, le pattuglie della Polizia di Stato della Questura sono intervenute nella serata di venerdì 30 ottobre al quartiere Portello dove hanno sorpreso ed arrestato un 36enne cittadino tunisino sotto ai portici di via Belzoni in possesso di 25 dosi di cocaina per un totale di 17,92 grammi e di oltre 1000 euro in contanti.

Infatti alle ore 02.30, gli agenti di una Volante della Polizia di Stato, durante il servizio di controllo del territorio nel quartiere Portello, hanno notato un uomo mentre percorreva in bicicletta via Belzoni e si allontanava con fare sospetto.

Alla vista dell’autovettura di servizio, lo stesso ha improvvisamente rallentato, cercando una possibile via di fuga per sottrarsi al controllo.

Tale comportamento ha indotto i poliziotti a procedere alla sua identificazione e a un controllo più approfondito e, nel corso delle verifiche, l’uomo manifestava un crescente stato di agitazione.

Durante il controllo i poliziotti hanno notato come lo stesso cercasse di occultare nella mano tre involucri in cellophane trasparente, contenenti una sostanza polverosa bianca, successivamente risultata essere, tramite analisi mediante narcotest, cocaina, per un peso lordo complessivo di 1,67 grammi.

La successiva attività ha consentito di rinvenire, all’interno di una tasca della giacca indossata dall’uomo, 1.055 euro in contanti, suddivisi in banconote di diverso taglio.

Gli accertamenti sono stati quindi estesi alle due borse laterali della bicicletta. In quella collocata sul lato sinistro, all’interno di un pacchetto di sigarette, i poliziotti hanno trovato altri 22 involucri contenenti cocaina, per un peso lordo complessivo di 16,25 grammi. Nella stessa borsa è stato inoltre rinvenuto un bilancino di precisione corredato di batterie.

La sostanza stupefacente, sottoposta agli accertamenti del caso presso gli uffici della Questura, è risultata essere cocaina per un totale di 25 involucri e un peso lordo complessivo di 17,92 grammi.

Dagli ulteriori accertamenti, effettuati tramite interrogazione della banca dati interforze, l’uomo è stato identificato per un cittadino tunisino di 36 anni, senza fissa dimora, regolarmente soggiornante sul territorio nazionale, con precedenti di polizia e condanne penali per reati in materia di immigrazione clandestina.

Alla luce degli elementi raccolti, il 36enne è stato accompagnato in Questura e arrestato per l’ipotesi di reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e posto a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Padova.

Il Questore di Padova Marco Odorisio ha immediatamente attivato l’Ufficio Immigrazione per la segnalazione alla Commissione Territoriale competente per la valutazione dei requisiti necessari al fine della revoca dello status di rifugiato e del non rinnovo del permesso di soggiorno per Protezione Internazionale. 

(Questura di Padova)