La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, arrivata a Montreal per il vertice Ue-Canada, ha ripreso la proposta di trasformare il Canada nel primo “membro associato” dell’Unione Europea e ne ha illustrato con maggiore dettaglio gli obiettivi: avvicinare e coordinare politiche, meccanismi di governance e programmi tra il blocco dei 27 e Ottawa per rafforzare la cooperazione bilaterale.
Intervenendo al think tank canadese C.D. Howe Institute, al Mount Royal Club di Québec, von der Leyen ha spiegato che il Canada non può diventare un membro pieno dell’Ue per ragioni geografiche, ma che entrambe le parti intendono elevare il loro rapporto al massimo livello possibile. Per questo si sta valutando la strada di un membro associato dell’Unione, una forma di partenariato più intensa rispetto all’attuale cooperazione.
Secondo von der Leyen, il concetto è quello di un'”associazione senza adesione”: non si tratta di un’adesione formale all’Ue, ma di una comune ambizione e visione che permetta di costruire un partenariato che si avvicini il più possibile a quanto offerto dall’adesione, pur rispettando i limiti geografici e istituzionali esistenti.
Per realizzarlo, ha precisato, servono tre tipi di allineamento. Primo, un maggiore coordinamento delle politiche su temi chiave come intelligenza artificiale, clima, energia e sicurezza. Secondo, un migliore allineamento della governance, con una condivisione più ampia dei compiti tra Commissione Europea e governo canadese e un dialogo rafforzato che coinvolga anche i Parlamenti e i sistemi giudiziari di entrambe le parti. Terzo, un avvicinamento tra i rispettivi programmi, per rendere più coerenti le iniziative e gli strumenti comuni.
Tra gli esempi concreti indicati da von der Leyen vi è l’ampliamento del coinvolgimento del Canada nel programma europeo Erasmus+, per favorire scambi e opportunità formative tra giovani, e un maggiore impegno canadese nella prossima fase di Horizon Europe, così da promuovere la collaborazione di ricercatori e scienziati su progetti di ricerca e innovazione.
Infine, la proposta include iniziative per il riconoscimento delle competenze e delle qualifiche professionali, in modo da facilitare la mobilità lavorativa tra Europa e Canada. In sintesi, ha concluso von der Leyen, l’etichetta di “membro associato” verrebbe riservata ai partner più stretti fuori dall’Europa per aprire una nuova fase di cooperazione ambiziosa e strutturata, e il Canada, ha osservato, è il partner più naturale per intraprendere questo percorso.