Sala Stampa Padova-Sudtirol, Artistico: “Segnare sotto la curva era il mio più grande desiderio”

Gabriele Artistico festeggia sotto la curva il suo primo gol in biancoscudato. Ecco le sue parole in conferenza stampa dopo la gara.

Artistico, come stai dopo essere rimasto in campo per 97 minuti?

Prima di tutto desidero mandare un pensiero e le sentite condoglianze alla famiglia di Ferruccio Ruzzante, una bandiera della società. Era da parecchio tempo che non giocavo una partita da 97 minuti e, per il mio modo di stare in campo, arrivo alla fine stremato. Tuttavia, finire stanchi significa aver dato tutto e conta soprattutto il risultato, che ci porta punti preziosi da affrontare con la giusta mentalità per le prossime gare.

Cosa ha significato per te ritrovare il gol e festeggiare sotto la curva?

Segnare sotto la curva era un desiderio e qualcosa che immaginavo, perché i nostri tifosi spingono fortissimo e trasmettono la sensazione di avere un uomo in più in campo. Realizzare il primo gol sotto la propria curva è stato stupendo. Come tutti gli attaccanti vivo per il gol, ma non baso le mie prestazioni esclusivamente su quello: la rete è il frutto di un grande lavoro quotidiano e di dettagli curati ogni giorno per aiutare la squadra.

Come valuti la tua crescita di condizione e l’ambientamento in squadra e in città?

Con lo staff avevamo pianificato un rientro graduale a causa di un infortunio al polpaccio, un muscolo subdolo che richiedeva la massima precauzione per evitare ricadute. Passo dopo passo sto aumentando il minutaggio sulle gambe e la condizione sta crescendo bene. Per quanto riguarda la città, Padova è stupenda e se ne parla persino troppo poco per quanto è bella; mi sto ambientando benissimo e spero di rimanerci a lungo per fare grandi cose insieme a questa società.

Come ti trovi nel reparto d’attacco con i tuoi compagni?

Ho un’enorme stima per tutti i miei compagni di reparto, poiché formiamo un gruppo di attaccanti di qualità in cui ognuno ha la propria storia e il proprio percorso. Ripongo massima fiducia nelle scelte dell’allenatore e ogni settimana tutti diamo il massimo in allenamento per dimostrare il nostro valore e aiutarci a vicenda.

Ti riconosci nella descrizione di attaccante generoso capace di lottare e fare reparto da solo?

Ringrazio per i complimenti e cerco di fare ciò che mi chiede l’allenatore. Mi riconosco come un giocatore generoso che si mette a disposizione della squadra e, se c’è da battagliare o fare reparto da solo, do il massimo. Il colpo di testa è una caratteristica su cui lavoro molto e sono felice del gol, anche se spero di segnarne presto qualcuno anche con i piedi.

Cosa è scattato nella squadra per reagire dopo la sconfitta con l’Entella e centrare due vittorie di fila senza subire gol?

Dopo quella sconfitta ci siamo guardati in faccia ed è scattato un forte senso di rivalsa e la voglia di dimostrare il nostro valore. Siamo un gruppo umile composto da grandi lavoratori che si sono rimboccati le maniche per ritrovare i risultati attraverso l’unione e la determinazione.

(Calcio Padova)