Cresce la tensione tra gli Houthi e i Paesi del Golfo. Il gruppo yemenita ha dichiarato di aver colpito con un missile balistico la raffineria di Ras Tanura, la più grande dell’Arabia Saudita, dopo settimane di attacchi contro il principale esportatore mondiale di greggio. Su X il portavoce militare Houthi, Yahya Saree, ha riferito che l’attacco ha causato “incendi di vaste proporzioni”.
Gli Houthi affermano inoltre di aver preso di mira due aerei da trasporto militare nel sud dell’Arabia Saudita e la sede del ministero della Difesa a Riad. Sempre secondo Saree, il ministero della Difesa della capitale saudita è stato colpito da un missile balistico che avrebbe centrato l’obiettivo. Il gruppo rivendica inoltre un attacco con drone all’aeroporto internazionale di Abha.
Il movimento sostiene di aver respinto un’avanzata di rinforzi sauditi nelle aree prossime allo Stretto di Bab el-Mandeb, impiegando missili balistici e armi pesanti; Saree ha parlato di “numerose vittime” tra le forze avversarie.
Nella capitale sono stati segnalati danni provocati dalla caduta di frammenti dopo l’intercettazione e la distruzione di due missili balistici lanciati verso Riad. L’agenzia ufficiale saudita SPA riporta danni a un edificio, a un cantiere e a un veicolo; non sono state riferite vittime né feriti.
Houthi: il sostegno militare dell’Egitto all’Arabia Saudita equivale a una dichiarazione di guerra
Un esponente del movimento ha commentato la decisione del parlamento egiziano di autorizzare supporto militare all’Arabia Saudita per contrastare gli attacchi degli Houthi definendola una dichiarazione di guerra. Mohammed Ali al-Houthi, membro dell’ufficio politico, ha scritto su Telegram che, autorizzando tale sostegno nella logica della “difesa del Regno dell’Arabia Saudita”, l’Egitto e il suo parlamento in sostanza “dichiarano guerra alla Repubblica dello Yemen”.
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