Steve Witkoff, inviato speciale di Donald Trump, ha aperto l’incontro con il presidente russo Vladimir Putin a San Pietroburgo definendo Putin “un benefattore” e rendendo omaggio al capo del Cremlino. Witkoff ha inoltre portato al tavolo proposte statunitensi per cercare una soluzione alla guerra in Ucraina, conflitto segnato da attacchi russi che colpiscono la popolazione civile. Le sue parole hanno suscitato immediate polemiche negli Stati Uniti.
Il senatore repubblicano Thom Tillis ha criticato duramente l’inviato su X, definendo l’affermazione imbarazzante e vergognosa e suggerendo che Witkoff dovrebbe confrontarsi con le famiglie delle vittime ucraine per valutare se condividano l’idea che Putin abbia uno “spirito umanitario”.
Altri parlamentari hanno condannato le parole di Witkoff: il senatore repubblicano John Cornyn ha definito Putin “un assassino a sangue freddo”, mentre il senatore democratico Richard Blumenthal ha parlato di adulazione che tradisce i valori e la sicurezza americani. Anche il collega democratico Mark Kelly ha scritto sui social che Putin è un criminale di guerra.
Donald Trump ha cercato poi di smorzare la polemica, affermando che il commento di Witkoff si riferiva alla liberazione del cittadino statunitense detenuto Steven Hubbard e che quelle parole erano state pronunciate “per uno scopo particolare”. Trump ha aggiunto di non voler esprimere un giudizio né in un senso né nell’altro.