Polizia di Stato e Fondazione Giulia Cecchettin insieme per il primo seminario dedicato a prevenzione e contrasto della violenza di genere, in collaborazione con associazione differenza donna APS.

Nel solco del protocollo di intesa siglato lo scorso 26 giugno tra la Polizia di Stato e la Fondazione “Giulia Cecchettin ETS”, il 21 e 22 ottobre 2026, presso la Questura di Padova, si svolge il primo seminario dedicato alla prevenzione e al contrasto della violenza di genere, realizzato in collaborazione con l’Associazione Differenza Donna APS.

L’iniziativa si colloca in apertura di un ciclo di appuntamenti che, tra i mesi di ottobre e dicembre, interesseranno anche le sedi delle Questure di Palermo, Potenza e Salerno, attraverso incontri rivolti ad operatori di Polizia impegnati nella gestione dei casi di violenza di genere, con lo scopo di promuovere risposte sempre più efficaci e consapevoli a tutela delle vittime, rafforzando le capacità di intervento.

Particolare attenzione viene dedicata anche alle best practices in tema di valutazione del rischio e agli strumenti di tutela delle vittime, tra cui le misure di prevenzione adottate dal Questore e i dispositivi di pronto intervento della Polizia di Stato.

All’incontro inaugurale hanno preso parte il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio, il Direttore del Servizio Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, Dirigente Superiore Nunzia Brancati, Gino Cecchettin, la Presidente di Differenza Donna APS dott.ssa Elisa Ercoli, e l’Avvocata penalista Teresa Manente, responsabile Area Legale di Differenza Donna APS.

Il Questore della provincia di Padova, Marco Odorisio, ha sottolineato come “quello della violenza di genere sia un fenomeno complesso e articolato, ma anche come l’impegno per il riconoscimento dei diritti delle donne vittime di violenza parta da lontano. Tanta strada è già stata percorsa, ma molta resta ancora da fare. Un cammino che deve proseguire insieme, attraverso la collaborazione e la creazione di una rete.

Nel 2023, il caso di Giulia Cecchettin ha scosso le coscienze di tutti, contribuendo a far comprendere come la violenza possa essere spesso subdola e silenziosa, manifestandosi inizialmente attraverso forme di violenza psicologica e comportamenti spia. Riconoscere tempestivamente i primi segnali e intervenire il prima possibile è fondamentale per prevenire che queste situazioni sfocino in tragici epiloghi.

Questa presa di coscienza ha contribuito a far emergere una parte del fenomeno che prima rimaneva sommersa: sono aumentate le segnalazioni ai Centri antiviolenza e in Questura, così come il ricorso alle specifiche misure di prevenzione adottate dal Questore.

L’impegno deve essere quotidiano e costante, nella consapevolezza che ogni giorno è il 25 novembre”.

Il Direttore del Servizio Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, Dirigente Superiore Nunzia Brancati, nel suo intervento di saluto, ha affermato che “Padova ha avuto l’onore, ma anche la responsabilità, di avviare questo percorso condiviso di formazione. E la prova è già vinta.

La nostra presenza qui, insieme alla Fondazione Cecchettin e agli esponenti dei Centri antiviolenza, per un’occasione di formazione condivisa, rappresenta una svolta culturale originale e necessaria nel percorso formativo della Polizia di Stato.

Dobbiamo chiederci perché le donne maltrattate si rivolgano ai Centri antiviolenza e perché, talvolta, scelgano di non denunciare i reati riconducibili alle condotte violente subite.

È proprio da questa domanda che dobbiamo partire, per fare in modo che la nostra funzione sia innanzitutto una funzione di accoglienza e di ascolto.

Dobbiamo interrogarci sul perché le donne possano talvolta non sentirsi credute nei nostri uffici. È necessario prendere consapevolezza di questo divario e impegnarci a svolgere sempre meglio il nostro ruolo nell’applicazione della legge.

Questo percorso rappresenta, dunque, un passo avanti importante anche sul piano culturale”.

La project leader di Fondazione “Giulia Cecchettin ETS”, Daria Fallido, dopo aver ringraziato la Polizia di Stato per la sottoscrizione del protocollo d’intesa, ha sottolineato come “l’iniziativa odierna rappresenti il primo di una serie di progetti da sviluppare e portare avanti nel corso degli anni.

La Fondazione Cecchettin si pone come obiettivo il cambiamento culturale, da promuovere attraverso la formazione non soltanto del personale della Polizia di Stato, ma di tutti. Un percorso che mira a favorire una trasformazione profonda della società, attraverso la costruzione di reti e la collaborazione tra le diverse realtà coinvolte”.

(Questura di Padova)