Denunciati in stato di libertà un 39enne cittadino ghanese e un 21enne cittadino proveniente dal Burkina Faso sorpresi prima della prova all’interno del centro della motorizzazione civile in possesso di alcune microcamere occultate ad arte per ricevere suggerimenti dall’esterno. Al termine degli accertamenti sono stati accompagnati in questura e deferiti all’autorità giudiziaria per il reato di falso in ambito di procedure per il conseguimento di patenti, abilitazioni, titoli e diplomi.
Nell’ambito dei servizi di prevenzione e contrasto al fenomeno delle truffe in genere, le Volanti della Questura di Padova nella giornata di lunedì 19 ottobre hanno denunciato in stato di libertà per il reato di falso in ambio di procedure per il conseguimento di patenti, abilitazioni, titoli e diplomi un 39enne cittadino ghanese ed un 21 enne cittadino del Burkina Faso sorpresi presso il Centro Motorizzazione di Padova mentre tentavano di superare irregolarmente l’esame teorico di guida per la patente B attraverso l’utilizzo di alcune microcamere nascoste.
Nella mattinata di lunedì 20 ottobre alle ore 9 circa gli Agenti delle Volanti della Questura di Padova sono intervenuti presso la Motorizzazione Civile, in corso Spagna, a seguito della segnalazione sul numero di emergenza 113 da parte del direttore degli esami orali per il conseguimento della patente di guida di categoria B, che aveva individuato due candidati in possesso di dispositivi elettronici non autorizzati, presumibilmente utilizzati per ricevere suggerimenti dall’esterno durante la prova.
Secondo quanto ricostruito dagli Agenti, nel corso delle ordinarie procedure di controllo dei candidati, effettuate anche mediante metal detector proprio al fine di impedire l’introduzione di apparecchiature elettroniche non consentite, i due uomini, rispettivamente di 39 e 21 anni, cittadini ghanese e burkinabé, entrambi regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale, sarebbero stati trovati in possesso di microcamere occultate.
Gli accertamenti svolti nell’immediatezza consentivano di rinvenire i dispositivi elettronici, che venivano sottoposti a sequestro.
I due uomini, dopo aver ammesso di aver tentato di eludere le regole dell’esame, venivano accompagnati presso gli uffici della Questura per le procedure di identificazione e per essere sottoposti ai rilievi foto-dattiloscopici.
Al termine degli adempimenti di rito, entrambi venivano denunciati in stato di libertà per l’ipotesi di reato prevista dall’art. 1 della Legge 19 aprile 1925, n. 475, relativa alla falsità in procedure per il conseguimento di patenti, abilitazioni, titoli e diplomi.
L’attività si inserisce nell’ambito dei controlli finalizzati a garantire la regolarità delle procedure d’esame e a contrastare ogni forma di illecito che possa compromettere la correttezza e l’affidabilità del conseguimento dei titoli abilitativi alla guida.