Cosmetici, smartphone e abiti firmati: il bottino dei saccheggi in vendita su Vinted

A meno di 48 ore dalle violenze e dai saccheggi avvenuti durante le manifestazioni del 17 ottobre in tutta la Francia, su piattaforme di compravendita online come Vinted e Leboncoin sono apparsi decine di annunci sospetti che offrono prodotti presumibilmente sottratti ai negozi presi d’assalto. Tra gli articoli proposti figurano cosmetici, capi di marca, scarpe sportive, smartphone e oggetti di lusso venduti a prezzi molto bassi, talvolta ancora con etichette o dispositivi antitaccheggio. Alcuni inserzionisti citano apertamente le proteste, con descrizioni come “trucco 17 ottobre” o “maglione rubato durante la manifestazione del 17 ottobre”. I media francesi riportano anche la presenza di una maglia del Lille ancora provvista di antitaccheggio, mentre su TikTok e X circolano video di persone che mostrano borse piene di merce invitando gli utenti a visitare i loro profili di vendita.

Il fenomeno ha suscitato indignazione sui social e attirato l’attenzione di esponenti politici, che sollecitano le piattaforme a collaborare con le autorità per individuare i responsabili dei saccheggi. Il leader di Renaissance ed ex premier Gabriel Attal ha chiesto a Vinted, Leboncoin e ad altri siti di compravendita di fornire supporto agli investigatori: “Quando vediamo giovani che sui social network o sulle piattaforme di vendita online si mostrano con beni rubati per rivenderli, dobbiamo essere in grado di identificarne almeno una parte”, ha detto a RTL. Sulla stessa linea il presidente del Rassemblement National, Jordan Bardella, secondo cui “i francesi non tollereranno che dei predatori si arricchiscano sulle spalle della collettività con i frutti delle loro razzie”.

Secondo Bfmtv, le piattaforme hanno iniziato a rimuovere gli annunci sospetti, sebbene non sia sempre possibile accertare con certezza la provenienza della merce offerta. La vendita di beni rubati è vietata dai regolamenti dei siti e può configurare il reato di ricettazione, punito in Francia con pene fino a cinque anni di reclusione e una multa fino a 375.000 euro. A rischiare sanzioni penali sono non solo i venditori ma anche gli acquirenti che acquistano consapevolmente prodotti di provenienza illecita.