CRISI CARBURANTI E PROMOZIONI PREZZI: FIGISC CONFCOMMERCIO VENETO: ALLARME SUI DISSERVIZI E SUL RISCHIO TENUTA ECONOMICA DEI GESTORI

I gestori della rete Eni lamentano forniture discontinue; i distributori indipendenti e “No Logo” al minimo storico di vendite
Il presidente regionale di categoria Volpato: “Vanno bene le iniziative per calmierare i prezzi, ma l’anello più debole della filiera, il gestore, va sempre tutelato”.

A seguito dell’incontro d’urgenza dei vertici regionali e provinciali di FIGISC Confcommercio Veneto, la categoria dei gestori degli impianti di carburante lancia un accorato allarme sulla situazione di forte criticità che sta interessando la rete distributiva regionale e nazionale.

Al centro dell’analisi, le conseguenze prodotte dalle recenti campagne promozionali di riduzione dei prezzi delle multinazionali del settore. Un’iniziativa che, se da un lato è stata presentata come una misura a favore degli automobilisti, dall’altro sta generando pesanti disservizi alla cittadinanza e mettendo a rischio la tenuta economica di migliaia di imprese di gestione.

FIGISC Confcommercio, sia a livello territoriale che nazionale, ha già attivato tutte le interlocuzioni con le compagnie petrolifere e con le istituzioni di Governo, con una nota inviata il 5 ottobre, per richiedere un tavolo di confronto urgente. L’obiettivo è ripristinare immediate ed eque condizioni di fornitura lungo l’intera filiera, tutelare la continuità del servizio al pubblico e proteggere il lavoro e la dignità delle oltre 20.000 famiglie che operano nel settore.

Due le criticità principali riscontrate sul territorio:

  • Disservizi per gli utenti della rete Eni: Negli impianti del marchio si registrano, anche a seconda dell’ubicazione dell’impianto, frequenti riduzioni dei quantitativi di prodotto ordinato, con alcune stazioni di servizio rimaste a secco anche per più giorni consecutivi. Una situazione particolarmente grave nelle zone montane e periferiche, dove l’impianto carburanti rappresenta un presidio essenziale di pubblico servizio per i cittadini e i mezzi di soccorso. A ciò si aggiunge una forte sperequazione logistica tra gli impianti diretti e i distributori tradizionali condotti da gestori in comodato d’uso, oltre all’incertezza sui tempi e sulle modalità di ristoro dei margini finanziari anticipati dai gestori stessi.
  • Rischio default per i gestori indipendenti e “No Logo”: L’effetto speculare della manovra di prezzo sta travolgendo oltre il 50% della rete distributiva non appartenente alle grandi compagnie. Le pompe indipendenti e a marchio proprio stanno registrando un crollo delle vendite fino al 70%, trovandosi nell’impossibilità oggettiva di competere e colte dal concreto rischio di chiusura d’esercizio.

“FIGISC Veneto vede certamente con favore tutte le iniziative volte a calmierare i prezzi del carburante a beneficio di famiglie e imprese –  dichiara Eugenio Volpato, Presidente di FIGISC Confcommercio Veneto – Tuttavia, tali misure devono sempre tenere conto dell’anello più debole della filiera: il gestore dell’impianto, che deve essere adeguatamente tutelato. Oggi siamo invece di fronte a una dinamica paradossale in cui il costo reale delle promozioni e dei disservizi viene interamente scaricato sulle nostre spalle. Da una parte abbiamo gestori che non ricevono con regolarità carburante da erogare o i quantitativi ordinati; dall’altra abbiamo imprenditori con i piazzali vuoti che rischiano il fallimento nel giro di poche settimane. È fondamentale far capire all’opinione pubblica che i gestori sono le prime vittime di questo sistema, pur continuando a fare del loro meglio per garantire un servizio essenziale alla collettività».

Venezia, 9 ottobre 2026

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(Ascom Padova)