Brasile, Bolsonaro vince il primo turno delle elezioni con il 47,03%. Lula al 45,16%: ballottaggio il 25 ottobre

Flavio Bolsonaro ha vinto il primo turno delle elezioni presidenziali in Brasile ottenendo il 47,03% dei voti, pari a oltre 56 milioni di preferenze. Luiz Inácio Lula da Silva si è attestato al 45,16%, con quasi 54 milioni di voti: la differenza tra i due è di poco superiore ai 2 milioni. Poiché nessuno dei candidati ha superato la soglia del 50%, Bolsonaro e Lula si affronteranno in un ballottaggio il 25 ottobre per decidere chi diventerà il quarantesimo presidente del Brasile. Gli altri candidati sono rimasti tutti sotto il 3% ciascuno e complessivamente hanno raccolto circa il 12% dei voti. Le schede nulle sono state il 2,93% e quelle bianche l’1,84%. L’affluenza si è avvicinata al 79%.

Una vittoria di Bolsonaro al secondo turno consoliderebbe la tendenza a una svolta verso la destra osservata in diversi Paesi della regione, una dinamica sostenuta dall’amministrazione del presidente statunitense Donald Trump. I risultati hanno inoltre registrato affermazioni nette della destra in Parlamento, rappresentando un contraccolpo per Lula, che a quasi 81 anni cerca un quarto mandato per rafforzare la propria eredità politica. Il leader di sinistra ha definito il voto una partita tra democrazia e “barbarie”, avvertendo che la sovranità del Brasile è a rischio di fronte a pressioni esterne, in particolare dagli Stati Uniti.

Fino a pochi mesi fa Flavio Bolsonaro era un senatore poco conosciuto; è diventato il candidato principale dopo che il padre lo ha indicato come erede politico, dal momento che il padre non può candidarsi per via di una condanna a 27 anni legata a un tentativo di colpo di Stato dopo la sconfitta elettorale del 2022. Il cognome e la notorietà del padre hanno però attirato l’elettorato conservatore, permettendo a Flavio di superare Lula nonostante una campagna segnata da scandali e accuse reciproche. Dopo la pubblicazione dei risultati, Flavio ha detto di essere «davvero felice del risultato» e ha sottolineato la «possibilità molto concreta» di vincere al ballottaggio. In un Paese profondamente polarizzato, molti elettori sono apparsi disillusi e hanno votato senza particolare convinzione.

Lula ha commentato che gli sarebbe piaciuto vincere al primo turno, ma ha ricordato di avere già affrontato simili attese in altre tornate elettorali nel corso degli anni. Ha osservato che spesso gli elettori lo preferiscono al secondo turno e che lui si considera particolarmente efficace nei confronti a eliminazione diretta. Ha concluso affermando che questo è il momento per mostrare quale volto ha oggi il Brasile e quali sono le sue aspirazioni.