Nella mattinata di ieri, la Squadra Cinofili della Questura ha rinvenuto e sequestrato a carico di ignoti oltre 6 kg di sostanza stupefacente di tipo hashish, suddivisi in 14 panetti, ritrovati all’interno di un’area verde nei pressi di un supermercato in via Pontevigodarzere. Nello stesso pomeriggio le Volanti, nei pressi del cavalcavia Borgomagno, rintracciavano e indagavano in stato di libertà un 15enne cittadino italiano per i reati di detenzione ai fini di spaccio di 11,63 gr di hashish e per resistenza a pubblico ufficiale. Nell’arco dell’intera attività straordinaria, sottoposti a controllo 81 soggetti, di cui 30 con precedenti penali, e 47 veicoli, nonché 2 esercizi pubblici commerciali.
Nell’ambito dei dispositivi di prevenzione, vigilanza e controllo del territorio svolti dalle pattuglie della Polizia di Stato, disposti dal Questore della provincia di Padova Marco Odorisio, con particolare riferimento alla zona della Stazione Ferroviaria, dove è vigente la “vigilanza rafforzata” in base alla relativa ordinanza prefettizia, in Piazza de Gasperi, via Tommaseo e in aree limitrofe e nel quartiere Arcella, nella giornata di venerdì 2 ottobre, gli equipaggi della Questura hanno svolto dei controlli mirati del territorio valorizzando anche le segnalazioni pervenute da parte dei cittadini, a dimostrazione di come non esistano “zone franche” sul territorio comunale e della intera provincia padovana.
Nella mattinata, durante le attività di controllo straordinario del territorio concentratesi in un primo momento nel quartiere Arcella, personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, Squadra Cinofili, ha sequestrato a carico di ignoti 6 chili e 684,08 gr. di hashish rinvenuti durante un controllo d’iniziativa in zona via Pontevigodarzere.
Nello specifico mentre gli Agenti si trovavano all’interno di un’area verde nei pressi di un passaggio pedonale retrostante un supermercato, i cani Nike e Pavlov segnalavano nel corso della bonifica una busta bianca sospetta occultata sotto alcune siepi perimetrali.
Immediatamente gli Agenti conduttori ne verificavano il contenuto rinvenendo e sequestrando al proprio interno 13 panetti di hashish da 500gr suddivisi in porzioni da 100gr, e 1 panetto da 100gr, confezionati all’interno di materiale cellophane.
I panetti sequestrati presentavano un adesivo recante la scritta “MMF”, per un peso complessivo di 6 kili e 684,08 grammi.
Sono in corso approfondimenti investigativi finalizzati a rintracciare eventuali detentori della predetta sostanza illecita.
Nel pomeriggio, intorno alle ore 17.40, un equipaggio della Polizia di Stato, transitando sul cavalcavia Borgomagno, notava un’attività ritenuta sospetta nei pressi della scalinata che collega il cavalcavia con via Avanzo.
Gli operatori raggiungevano quindi a piedi la zona dove notavano un giovane che, tenendo in mano un involucro di carta stagnola, sembrava intento a consegnarlo a un altro soggetto, che a sua volta teneva in mano una banconota.
Il giovane, apparentemente allertato dalla presenza degli operatori, riponeva rapidamente l’involucro nella tasca del giubbotto e assumeva un atteggiamento disinvolto.
Gli Agenti procedevano quindi al controllo del ragazzo, chiedendogli di mostrare quanto custodito nelle proprie tasche e di fornire un documento di identificazione.
Il minore reagiva tuttavia in maniera ostile e, mantenendo le mani nelle tasche, iniziava a spintonare gli operatori e a colpirli con diversi schiaffi. Gli agenti riuscivano tuttavia a contenerlo e a immobilizzarlo.
Il minore veniva accompagnato in Questura dove veniva sottoposto a perquisizione personale. Nel corso dell’attività venivano rinvenuti un bilancino di precisione e l’involucro di carta stagnola precedentemente notato dagli operatori.
All’interno dell’involucro era presente una sostanza parzialmente avvolta in cellophane che, sottoposta a un preliminare test con il kit in dotazione, risultava compatibile con hashish, per un peso complessivo lordo di 11,63 grammi.
Il minore veniva quindi identificato come un 15enne cittadino italiano e sottoposto agli accertamenti di rito. Dal successivo fotosegnalamento emergevano precedenti deferimenti all’Autorità Giudiziaria minorile per reati di maltrattamenti n famiglia, lesioni e resistenza a Pubblico Ufficiale.
In particolare, il minore risultava già essere stato deferito in data 3 marzo 2026 per ulteriori ipotesi di reato e, successivamente, in data 3 aprile 2026, il G.I.P. presso il Tribunale per i Minorenni di Trieste aveva disposto nei suoi confronti la misura cautelare del collocamento presso una comunità per minori.
Al termine degli accertamenti, il 15enne veniva indagato in stato di libertà per l’ipotesi di reato di cui all’art. 73 del D.P.R. 309/1990 e per resistenza a pubblico ufficiale, ai sensi dell’art. 337 c.p.
La sostanza rinvenuta e il bilancino di precisione venivano sottoposti a sequestro per i successivi accertamenti.
Conclusi gli adempimenti di rito, il minore veniva accompagnato e riaffidato alla comunità di riferimento, in esecuzione della misura cautelare già disposta dall’Autorità Giudiziaria minorile.