Determinante la tempestiva chiamata del richiedente 40enne cittadino padovano che, svegliato da rumori sospetti provenienti dal proprio locale, ha allertato il 113 e, precipitatosi in strada per fermare il malvivente, veniva da questi minacciato con la predetta arma impropria. Gli agenti delle Volanti immediatamente giunti sul posto hanno poi rintracciato l’uomo e, nonostante la resistenza opposta da quest’ultimo, hanno recuperato la refurtiva, consistente in una cassettina contenente monete di piccolo taglio e un telefono cellulare. Già gravato da numerosi precedenti e condanne per reati di lesioni, furto, rapina, omissione di soccorso, falsa attestazione, porto di armi ed oggetti atti ad offendere, resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento, interruzione di pubblico servizio e falsa attestazione, il 34enne cittadino marocchino è stato denunciato in stato di libertà per i reati di rapina impropria, furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. Il Questore della Provincia di Padova Marco Odorisio, nella mattinata odierna, ne ha disposto il collocamento presso il CPR di Gradisca d’Isonzo.
Nell’ambito dei dispositivi di prevenzione, vigilanza e controllo del territorio effettuati dalla Questura di Padova, nelle prime ore della notte tra venerdì 2 e sabato 3 ottobre, la Polizia di Stato ha denunciato in stato di libertà un 34enne cittadino marocchino, gravato da numerosi precedenti di polizia e condanne per reati contro la persona e il patrimonio nonché per reati di porto di armi e oggetti atti ad offendere, ritenuto responsabile di un furto aggravato consumato e di una tentata rapina impropria ai danni di due esercizi commerciali in via Pontevigodarzere.
Determinante, ai fini del tempestivo intervento delle Volanti della Questura, è stata la prontezza di un residente 40enne cittadino padovano nonché titolare di una delle due attività commerciali che, svegliato nel cuore della notte da rumori sospetti provenienti dal locale sottostante la propria abitazione, scendeva in strada per comprendere quanto stesse avvenendo e sorprendeva un soggetto che stava tentando di forzare l’ingresso della propria attività il quale, vedendosi affrontato, reagiva brandendo un cacciavite nei confronti del titolare e riusciva a guadagnare repentinamente la fuga.
Il richiedente, residente al piano superiore dello stabile, contattava immediatamente il numero unico di emergenza 113, riuscendo ad acquisire nel contempo le immagini di videosorveglianza del proprio locale raffiguranti la descrizione del reo.
In ausilio alla Volante venivano inviati altri equipaggi. Al loro arrivo, il richiedente aveva tuttavia perso il contatto visivo con l’uomo. Durante le immediate ricerche, gli operatori rinvenivano in strada una cassettina contenente monete di piccolo taglio e un telefono cellulare, verosimilmente abbandonati durante la fuga.
Il richiedente, titolare di una macelleria situata nello stesso stabile della propria abitazione, riferiva agli agenti di essere stato attirato da alcuni rumori provenienti dalla strada. Affacciatosi alla finestra, aveva notato un individuo intento a forzare la porta d’ingresso della propria attività commerciale. Raggiunta la strada, non era però riuscito a rintracciarlo.
Poco dopo, il commerciante aveva notato il medesimo soggetto uscire dalla finestra dell’attività commerciale adiacente, un ristorante cinese, portando con sé una cassettina metallica. Alla richiesta di spiegazioni da parte del commerciante, l’uomo avrebbe reagito brandendo un cacciavite e minacciandolo, intimandogli di allontanarsi. Il soggetto si era quindi dato alla fuga, seguito dal richiedente, che dopo alcuni metri ne aveva perso le tracce.
Grazie alle indicazioni fornite dal testimone e alla fotografia dell’uomo, estrapolata dalle immagini dell’impianto di videosorveglianza dell’attività commerciale, gli operatori riuscivano a individuarlo poco dopo in via Leonati.
Alla vista degli agenti, l’uomo tentava di allontanarsi e, una volta raggiunto, opponeva resistenza agli operatori, rendendo necessario l’intervento degli agenti per immobilizzarlo.
Nel corso delle operazioni veniva inoltre recuperato il cacciavite che, secondo quanto riferito dal richiedente, sarebbe stato utilizzato sia per l’effrazione sia per la minaccia. L’oggetto veniva sottoposto a sequestro.
Gli operatori riuscivano quindi poi anche a rintracciare il proprietario del ristorante, un 55enne cittadino cinese, che constatava l’effrazione dei locali e il furto della cassettina metallica. La cassettina veniva successivamente restituita al legittimo proprietario. Sul posto veniva inoltre richiesto l’intervento della Polizia Scientifica per effettuare i rilievi tecnici.
Al termine dell’intervento il soggetto fermato veniva accompagnato in Questura, ove veniva fotosegnalato e identificato per un 34enne cittadino marocchino, irregolare sul territorio nazionale.
Gli approfondimenti effettuati tramite le banche dati della Polizia di Stato consentivano di accertare come lo stesso fosse già gravato da numerosi precedenti e condanne per reati di lesioni, furto, rapina, omissione di soccorso, falsa attestazione, porto di armi ed oggetti atti ad offendere, resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento, interruzione di pubblico servizio e falsa attestazione, il 34 enne cittadino marocchino e’ stato denunciato in stato di liberta’ per i reati di rapina impropria, furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.
Al termine degli accertamenti il 44enne cittadino marocchino veniva indagato in stato di libertà per i reati di rapina impropria, furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.
Al termine degli accertamenti, valutata la gravità dei fatti e considerato lo status di irregolarità del soggetto sul territorio nazionale, il Questore della Provincia di Padova Marco Odorisio nella mattinata odierna ne disponeva l’allontanamento dal territorio nazionale con collocamento presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri (CPR) di Gradisca d’Isonzo.
Pertanto, all’esito degli accertamenti, sussistendone i presupposti, il 37enne è stato denunciato in stato di libertà per ricettazione, in relazione all’utilizzo dello scooter risultato oggetto di precedente furto, e tratto in arresto in flagranza di reato per furto aggravato, e posto a disposizione della Procura della Repubblica di Padova per il giudizio per direttissima.
Valutata la gravità dei fatti il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio ha immediatamente attivato l’Ufficio Immigrazione della Questura per l’avvio della procedura di revoca del permesso di soggiorno di cui è titolare il cittadino marocchino.