17 settembre 2026 | 18.52
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Buckingham Palace ha respinto con una dichiarazione particolarmente netta le affermazioni contenute nelle memorie di Charles Spencer, fratello della principessa Diana, secondo cui l’allora principe Carlo avrebbe espresso disprezzo nei confronti della sua prima moglie nei giorni immediatamente successivi alla sua morte, arrivando a dire che il mondo l’avrebbe presto dimenticata.
Nel libro Swan Song: Diana, My Sister, in uscita la prossima settimana, Spencer ricostruisce i drammatici giorni seguiti alla morte della principessa, avvenuta a 36 anni in un incidente stradale a Parigi il 31 agosto 1997. Un estratto pubblicato dal Daily Mail racconta una conversazione telefonica tra Spencer e Carlo sull’opportunità che i giovani William e Harry, allora quindici e dodici anni, partecipassero al corteo funebre dietro il feretro della madre.
Secondo Spencer, quando gli espresse la convinzione che Diana non avrebbe voluto sottoporre i figli a quella prova, l’allora principe di Galles reagì con una «raffica di rabbia», mostrando quello che Spencer descrive come un «disprezzo represso» per la principessa e irritazione per l’enorme commozione suscitata dalla sua morte. «Stai certo — gli avrebbe detto Carlo — la dimenticheremo abbastanza presto», è la frase riportata nel libro.
Dal canto suo Buckingham Palace ha contestato il resoconto, senza entrare nei dettagli degli eventi narrati. Nella dichiarazione diffusa mercoledì si afferma che, pur non commentando di norma i libri, «Sua Maestà è consapevole che il dolore per la perdita di un fratello o di una sorella può offuscare la ragione, influenzare il giudizio e alterare la memoria in modi che gli altri non riconoscono, anche molti anni dopo».
Il dibattito riguarda uno degli episodi più simbolici della settimana successiva alla morte di Diana. Il 6 settembre 1997 William e Harry camminarono dietro il feretro della madre durante il corteo attraverso Londra, insieme al padre Carlo, allo zio Spencer e ad altri membri della famiglia reale. La scelta di far partecipare i due ragazzi suscitò allora discussioni e critiche, mentre milioni di persone affollarono le strade per omaggiare Diana.
La principessa era morta dopo che l’auto in cui viaggiava con Dodi Al Fayed si era schiantata nel tunnel dell’Alma a Parigi, inseguita dai paparazzi. La sua morte scatenò un’ondata di dolore senza precedenti nel Regno Unito e all’estero e sottopose la monarchia a forti pressioni pubbliche. Divorziata da Carlo nel 1996 dopo anni di difficoltà nel matrimonio, Diana fu ricordata come la «principessa del popolo».
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