18 settembre 2026 | 00.03
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L’amministrazione statunitense ha avviato una revisione formale della distribuzione delle proprie forze in Europa. Secondo quanto riportato da Nbc, la riorganizzazione potrebbe comportare una riduzione fino a un terzo del contingente presente nel continente, pari a circa 25.000 militari, suscitando preoccupazioni tra gli alleati per possibili tagli. La Polonia, che confina con Ucraina e Russia e destina circa il 5% del proprio Pil alla difesa, continua invece a chiedere un incremento stabile della presenza militare statunitense sul suo territorio.
La base in Polonia
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha parlato di «progressi significativi» verso la creazione di una base militare americana permanente in Polonia, tema che Varsavia considera cruciale per la propria sicurezza e per il rafforzamento del fianco orientale della Nato. L’annuncio è stato diffuso tramite un messaggio sui social, in cui Trump ha ringraziato il presidente polacco Karol Nawrocki per la sua «leadership audace» e ha detto che, se l’accordo sarà finalizzato, la sede della base sarà resa nota a breve, definendo l’iniziativa «un passo storico» per i rapporti tra Stati Uniti e Polonia.
Nawrocki, intervenendo su X, ha confermato l’intenzione di Varsavia di procedere: «Siamo pronti a rafforzare la cooperazione in materia di difesa: seriamente, responsabilmente e insieme». Ha inoltre assicurato che il governo polacco farà «il possibile per mettere a disposizione la migliore collocazione per la base americana».
Il tema è stato oggetto di negoziati bilaterali da mesi. Ad agosto il vice ministro della Difesa Pawel Zalewski aveva dichiarato che la prima fase del processo era stata completata e che la volontà politica esisteva da tempo. Oggi in Polonia sono presenti quasi 10.000 soldati statunitensi, per lo più impiegati con rotazioni temporanee.
Le critiche ai Paesi europei
A livello internazionale, Washington ha criticato alcuni Paesi europei che hanno rifiutato l’uso di basi NATO in operazioni contro l’Iran. Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha avvertito che gli Stati Uniti potrebbero ridurre il proprio contributo al bilancio dell’Alleanza se gli alleati non rispetteranno gli impegni presi al vertice dell’Aia, dove era stato concordato di destinare entro il 2035 almeno il 5% del Pil alla sicurezza, di cui il 3,5% alle spese militari dirette.
La discussione sulla base in Polonia si colloca in un contesto geopolitico complesso, segnato dalla guerra in Ucraina, dalla pressione russa sul fianco orientale e dalle tensioni interne alla Nato sulla condivisione degli oneri. Trump e Nawrocki, che hanno già tenuto un incontro alla Casa Bianca lo scorso anno, cercano di imprimere un’accelerazione al progetto; resta però da vedere se la revisione strategica avviata da Washington confermerà questa direzione o porterà a scelte più caute.