Mostra di Venezia, Israele minaccia la revoca di cittadinanza ai registi di Naza: “Sono traditori”

13 settembre 2026 | 21:02

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Il ministro della Cultura israeliano Miki Zohar ha minacciato di revocare la cittadinanza a Yuval Abraham e Rachel Szor, registi del documentario ‘Naza’, che ha ottenuto il Premio Speciale della Giuria alla Mostra del Cinema di Venezia. In un post su X Zohar ha definito il film “vile” e lo ha accusato di rappresentare “un tradimento dello Stato”.

La vittoria del film ‘Naza’ al festival di Venezia è scioccante. L’intenso disprezzo per la propria patria mostrato dagli autori, disposti a danneggiare il paese per ottenere applausi dagli antisemiti internazionali, è inconcepibile e costituisce un tradimento dello Stato. È per questo motivo che ho guidato una riforma nel settore cinematografico, affinché i cittadini israeliani non debbano più pagare di tasca propria per i danni arrecati ai soldati delle Forze di Difesa Israeliane…

— Miki Zohar (@zoharm7) September 13, 2026

Zohar ha spiegato che la riforma dei finanziamenti al cinema mira a impedire che risorse pubbliche o spese dei cittadini vengano impiegate per opere che, a suo avviso, danneggiano i soldati o lo Stato di Israele.

In un altro post sui social, Itamar Ben Gvir, ministro della Sicurezza Nazionale, ha accusato i due registi di denigrare i soldati israeliani, definendoli “una vergogna e un disonore per l’intero popolo di Israele” e invitandoli ad andarsene.

Il ministro ha poi aggiunto che, secondo lui, i loro presunti alleati, i “nostri nemici di Hamas a Gaza”, sarebbero lieti di accoglierli.