08 settembre 2026 | 22.25
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Entro le 20 di stasera (ora italiana) sono stati cancellati 1.055 voli da e per aeroporti del Regno Unito, secondo il sito di monitoraggio FlightRadar24. Le cancellazioni sono state attribuite a un problema tecnico segnalato dall’ente di controllo del traffico aereo Nats.
Nats ha comunicato via social che il ripristino dal guasto ha richiesto più tempo del previsto, ma che il problema «è ora risolto». L’organismo ha aggiunto di aver ripreso le normali operazioni e di lavorare per smaltire l’arretrato di voli, scusandosi per il forte disagio arrecato ai passeggeri.
Tra gli scali interessati ci sono Heathrow, il principale aeroporto britannico a ovest di Londra, e Gatwick, a sud della capitale. Passeggeri fermi a lungo hanno descritto scene di forte difficoltà: Josie Donoghue, un’operatrice sanitaria che ha dovuto sbarcare dopo tre ore ferme sulla pista a Gatwick sul volo diretto in Irlanda, ha definito la situazione «un incubo» e ha raccontato che muoversi in aeroporto è stato paragonabile a «cercare di uscire da Alcatraz», secondo dichiarazioni alla Press Association.
Anche gli aeroporti di Liverpool, Birmingham ed Edimburgo hanno registrato disservizi, mentre lo scalo di Dublino ha cancellato decine di voli. British Airways ha annullato o deviato oltre 100 collegamenti, con ripercussioni su decine di migliaia di clienti. Ryanair ha riferito che più di 65.000 passeggeri sono stati coinvolti e che sono stati cancellati più di 50 voli. La squadra di calcio Arsenal, in viaggio verso Napoli per la partita di domani, ha dovuto cancellare una conferenza stampa pre-partita a causa del ritardo del volo della squadra.
La ministra dei Trasporti britannica, Heidi Alexander, ha chiesto garanzie che si trarranno insegnamenti dall’accaduto e che i sistemi a supporto dell’aviazione saranno adeguati. Dal canto suo, il direttore operativo di Ryanair, Neal McMahon, ha chiesto le dimissioni dell’amministratore delegato di Nats, Martin Rolfe, sostenendo che i viaggiatori siano stati nuovamente delusi e invitando il governo a intervenire e a nominare una guida in grado di gestire la situazione.
Il Regno Unito ha già affrontato in passato guasti che hanno paralizzato il traffico aereo: a luglio dello scorso anno un problema tecnico provocò la cancellazione di decine di voli, e nel 2023 un malfunzionamento ancora più grave coinvolse oltre 700.000 passeggeri, con centinaia di cancellazioni e dirottamenti.
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