08 settembre 2026 | 22:59
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Un aumento di soli 1.000 passi al giorno può proteggere il cuore e ridurre i rischi, in particolare per chi ha la pressione alta. È il risultato di uno studio dell’Università di Sydney pubblicato sull’European Journal of Preventive Cardiology. I ricercatori hanno analizzato i dati di 36.192 persone (48% uomini, 52% donne) di età pari o superiore a 50 anni, tutte con ipertensione, monitorate tramite dispositivi per quasi otto anni. Hanno registrato gli eventi cardiaci e costruito modelli per valutare il legame tra l’aumento dei passi quotidiani e il rischio di malattie cardiovascolari.
Lo studio mostra che anche un incremento modesto dei passi giornalieri produce benefici, anche partendo da valori bassi. Tra i partecipanti il minimo giornaliero registrato era di 2.344 passi: aggiungere 1.000 passi a quel livello è associato, secondo i ricercatori, a una riduzione di circa il 17% del rischio di gravi eventi cardiaci. Il rischio di infarto diminuisce del 9%, quello di ictus del 25% e quello di insufficienza cardiaca del 22%.
L’effetto positivo si osserva indipendentemente dal punto di partenza: incrementare di 1.000 passi il totale giornaliero abituale (ad esempio da 3.000, 7.000 o 8.000) è collegato a una minore probabilità di problemi cardiaci. I benefici però tendono ad assestarsi intorno ai 10.000 passi giornalieri, perciò non è necessario compiere sforzi eccessivi ogni giorno per favorire la salute cardiovascolare.
Le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomandano agli adulti almeno 150 minuti settimanali di attività di intensità da moderata a vigorosa, oppure 75 minuti di attività vigorosa, integrati da esercizi di potenziamento muscolare per tutti i principali gruppi muscolari almeno due volte alla settimana.