Incendi in Friuli Venezia Giulia, Fedriga “Raccomandazioni sanitarie per 17 comuni”

TOLMEZZO (UDINE) (ITALPRESS) – Emaniamo delle raccomandazioni sanitarie perché, pur non essendo una situazione di emergenza ma di allerta, è giusto adottare comportamenti di maggiore attenzione, rivolte soprattutto a categorie più fragili, per le aree e i comuni coinvolti”. Con queste parole il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha fatto il punto dopo il sopralluogo a Pissebus con l’assessore alla Salute e Protezione civile Riccardo Riccardi e il vertice del Comitato di emergenza in municipio a Tolmezzo – presenti anche il viceministro all’Ambiente Vania Gava e l’assessore alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier – sull’emergenza incendi che sta colpendo la Carnia. L’area individuata riguarda oltre a Tolmezzo e Amaro, i comuni di Cavazzo, Zuglio, Arta Terme, Artegna, Sutrio, Cercivento, Paluzza, Paularo, Villa Santina, Moggio, Tarcento, Treppo Ligosullo, Venzone, Gemona e Osoppo.

In sintesi le autorità sanitarie e la Protezione civile raccomandano di limitare l’esposizione all’aperto, mantenendo porte e finestre chiuse e sospendendo le attività fisiche o sportive intense. È inoltre consigliato l’uso di mascherine FFP2 o FFP3 qualora fosse indispensabile sostare all’esterno, prestando particolare cura a bambini, anziani, donne in gravidanza e soggetti con patologie respiratorie o cardiovascolari.

L’assessore Riccardi ha precisato che “siamo in una condizione di allerta e non di emergenza estrema, ma è fondamentale l’accordo con i Comuni per monitorare le persone fragili e informare correttamente la popolazione su cosa evitare”. Riccardi ha inoltre ribadito che la risoluzione definitiva del quadro dipenderà dall’evoluzione meteorologica.

C’è un forte raccordo anche con i Comuni per cercare di superare questo momento, che ci auguriamo possa durare il meno possibile. Molto dipenderà – ha spiegato Riccardi – dalle condizioni meteorologiche. Vedremo se la perturbazione annunciata per giovedì riuscirà a fare quello che stiamo cercando di fare con grande fatica, in una situazione molto complessa, nonostante la presenza di un numero molto importante di velivoli che stanno intervenendo sull’intera area dell’incendio”.

In merito alla gravità della situazione, Gava ha confermato l’attivazione degli strumenti necessari per accedere allo stato di emergenza nazionale e ai relativi fondi per il ristoro dei danni. Per parte sua il governatore Fedriga nel corso del vertice ha già annunciato misure che potranno essere introdotte direttamente alla Regione per il ristoro di danni subiti e a supporto delle attività economiche.

Sul fronte agricolo, l’assessore alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier ha evidenziato come “l’intervento sia gestito con la massima priorità per garantire la continuità alimentare delle aziende colpite, dopo aver già messo in sicurezza una settantina di capi di bestiame grazie alla solidarietà che si è subito attivata”.

“Dobbiamo ringraziare tutti coloro che si sono messi volontariamente a disposizione, senza nemmeno doverlo chiedere, per gli interventi di emergenza: per spostare gli animali e garantire le condizioni necessarie alla loro alimentazione. Questo è stato fatto e ormai i capi sono tutti al sicuro – rende noto Zannier -. Il successivo intervento in emergenza sarà quello di garantire la continuità alimentare, perché in alcuni casi questa è stata compromessa, sia nell’immediato sia nel prossimo futuro. Poi entreranno in gioco gli interventi legati ai danni subiti, ma su questi sarà chiaramente necessaria una stima più approfondita. Gli strumenti regionali verranno attivati e, ovviamente, confidiamo anche di poter accedere agli strumenti nazionali. Su questo non ci sono particolari problematiche operative, sono solo condizioni difficili da superare”.

Sul coordinamento delle operazioni del Corpo forestale regionale, Zannier riferisce si una situazione complessa. “Pensiamo soltanto al numero di voli che sono attivi oggi, non solo nella zona interessata, ma in tutta la regione, perché il numero di incendi è incredibilmente elevato e sta impegnando a ciclo continuo. È un intervento assolutamente gestito attraverso continui spostamenti e rimodulazioni delle priorità, all’interno di un modello di gestione degli incendi che in questa regione è consolidato”.

Dalle analisi tecniche fornite da Arpa, emerge che i livelli di polveri sottili PM10 potrebbero registrare superamenti dei limiti giornalieri a causa della particolare circolazione dei venti, che spingono i fumi verso la Valle del But a partire dalla tarda mattinata. Il sindaco di Tolmezzo, Roberto Vicentini, ha riferito di una notte di grande tensione che ha portato all’evacuazione cautelativa della frazione di Pissebus, con le fiamme giunte a soli cinquanta metri dalle abitazioni. Fondamentale è stata la solidarietà dei cittadini e del mondo agricolo, che ha supportato i Vigili del fuoco e la Protezione civile con autobotti e trattori per bagnare il perimetro delle case.

La Protezione civile ha coordinato l’allestimento di una prima accoglienza nella palestra comunale, sebbene al momento la situazione sia tornata verso una parziale normalizzazione. Resta tuttavia alta l’attenzione per i roghi sul Monte Dobis, di probabile origine dolosa, e per la disattivazione delle linee elettriche ad alta tensione ancora in corso. Le operazioni di spegnimento proseguono con il supporto di droni e di rinforzi giunti dalla Slovenia.

-Foto ufficio stampa Regione Friuli Venezia Giulia-
(ITALPRESS).