Gli attraversamenti irregolari della frontiera verso l’Ue sono diminuiti del 37% nei primi sette mesi del 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025, secondo i dati di Frontex che non includono gli spostamenti eccezionali verso Ceuta avvenuti a fine luglio.
Per rotte, il Mediterraneo Orientale è la prima via d’arrivo con 20.232 arrivi (-28%); segue il Mediterraneo Centrale, diretto verso l’Italia, con 16.454 (-55%); al terzo posto il Mediterraneo Occidentale con 11.217 (+37%), l’unica rotta in crescita ma comunque oltre 5.000 arrivi in meno rispetto a quella verso le coste italiane. La rotta più trafficata resta però quella in uscita dall’Ue verso il Regno Unito, con 22.469 (-46%). Si registrano inoltre cali presso le Canarie (4.682, -60%) e sulla rotta balcanica (4.910, -26%), che interessa in parte l’Italia.